Belotti-Cairo: patto per il Torino

Centravanti e presidente del Torino sono pronti ad un piano che aiuti il calciatore e la squadra nel prossimo campionato
Andrea Belotti ed Urbano Cairo, centravanti e presidente del Torino
Andrea Belotti ed Urbano Cairo, centravanti e presidente del Torino (ANSA)

TORINO - Non è stata certo la stagione che voleva, non è stata una stagione fortunata, non la ricorderà con positività estrema: Andrea Belotti vuole cancellare o comunque dimenticare il prima possibile questo complicato 2017-2018 che doveva essere l'anno calcistico della sua decisiva consacrazione ed affermazione, ma che si è invece tramutato in un calvario. Due infortuni che gli hanno fatto saltare un mucchio di partite, alcune delle quali importantissime come il derby di Coppa Italia contro la Juventus, e ne hanno pregiudicato il rendimento con appena 10 reti messe a segno, tutt'altro tabellino rispetto alle 26 marcature dell'anno scorso; in più, dulcis in fundo, l'eliminazione dai mondiali con la nazionale italiana nello spareggio di novembre con la Svezia e l'occasione persa di disputare la manifestazione che sognava da almeno due anni.

Accordo

Un anno fa Belotti valeva 100 milioni di euro, come da clausola sventolata da Urbano Cairo ad ogni offerta inferiore come quella del Milan che a luglio era arrivato a proporre 60 milioni fra danaro liquido e contropartite tecniche. Oggi Belotti e Cairo sanno che quella cifra è irraggiungibile e che il centravanti bergamasco potrebbe valere al momento forse la metà; l'idea è così semplice e probabilmente condivisa: restare insieme ancora un anno, dare il massimo entrambi, l'uno coi gol, l'altro rinforzando la squadra mettendola nelle condizioni di giocare completamente per Belotti, lottando per un posto in Europa. Ad oggi cedere Belotti non conviene a nessuno, all'attaccante che non andrebbe a guadagnare come avrebbe fatto un anno fa, al presidente perchè non potrebbe mai incassare l'altissima cifra pattuita in passato. E così, il patto, proprio come quello che sta portando all'Italia il governo dopo oltre due mesi dalle elezioni: Andrea Belotti ed Urbano Cairo si alleano, si impegnano a lasciare tutto com'è, lasciando l'attaccante e capitano al centro del progetto granata, trasformando la prossima stagione in quella del riscatto per entrambi e poi, eventualmente, separarsi da buoni amici. Di tutto ciò, va da sè, a beneficiarne potrebbe essere Walter Mazzarri e tutto il Torino, bramoso di scalare la classifica dopo anni di anonimato.