23 ottobre 2018
Aggiornato 07:00

Salvato un bambino colpito da ictus al Regina Margherita, primo intervento al mondo con uno stent

Per la prima volta al mondo salvato un bambino di 6 anni colpito da ictus con l'inserimento di uno stent in una arteria cerebrale con un intervento mini invasivo, presso la Città della Salute di Torino
Salvato un bambino di 6 anni al Regina Margherita
Salvato un bambino di 6 anni al Regina Margherita (ANSA)

TORINO - Ancora un primato per la Città della Salute di Torino. Per la prima volta al mondo i medici dell’ospedale Regina Margherita hanno salvato un bambino di 6 anni, ricoverato a metà aprile per una emiparesi sinistra presso il nosocomio di Novara, e poi trasferito all’infantile di Torino dove è stato sottoposto a un intervento mini invasivo con inserimento di uno stent a livello di una arteria cerebrale. L’emiparesi era stata causata dal restringimento dei vasi cerebrali per una causa non nota, probabilmente post infettiva: nei bambini, dopo malattie infettive appunto, può verificarsi, seppur raramente, una reazione infiammatoria diretta verso strutture normali dell’organismo, in questo caso i vasi cerebrali.

AL REGINA MARGHERITA - Dopo il trasferimento all’ospedale Regina Margherita - all’interno del reparto di Pediatria - il bambino è stato sottoposto a terapie specialistiche, che hanno permesso la stabilizzazione clinica. La situazione neurologica ha comunque continuato a destare preoccupazione. Per tale motivo, il piccolo paziente è stato sottoposto ad attento monitoraggio neuroradiologico e dei vasi cerebrali.

L’INTERVENTO - I medici hanno deciso di intervenire direttamente sui vasi e così un’equipe mista multispecialistica Molinette-Regina Margherita ha eseguito un intervento mini invasivo partendo dalla zona inguinale attraverso i vasi sanguigni, ha raggiunto e ha introdotto nei vasi cerebrali del piccolo uno stent, piccola protesi metallica, simile a quello utilizzato nelle coronarie, che mantiene aperto il vaso permettendo la normale irrorazione del cervello. L'intervento è tecnicamente riuscito e ora il bambino presenta  un significativo e costante miglioramento delle sue condizioni.