23 ottobre 2018
Aggiornato 07:00

Novità al ristorante Piano 35: la cucina più alta d’Italia in mano allo «chef d’acqua dolce»?

Dopo l'addio di Fabio Macrì, dal grattacielo Intesa Sanpaolo sono trapelate in queste ore alcune indiscrezioni circa l'identità del nuovo capo brigata: sarà Marco Sacco
Marco Sacco è conosciuto anche come lo «chef d’acqua dolce»
Marco Sacco è conosciuto anche come lo «chef d’acqua dolce» (Facebook Official Page)

TORINO - E’ quello di Marco Sacco il nome sulla bocca di tutti in questi giorni: potrebbe toccare allo chef verbanese infatti l’onore (e l’onere) di dirigere la cucina del ristorante più alto d’Italia, a Torino. Dopo giorni di indiscrezioni e supposizioni si fa sempre più concreta la possibilità che al Piano 35, l’elegante ristorante del grattacielo Intesa Sanpaolo, arrivino i sapori di lago di chef Sacco, conosciuto anche come lo «chef d’acqua dolce», per l’attenzione con cui in questi anni ha saputo valorizzare i prodotti del suo territorio, con una particolare attenzione per il patrimonio ittico.

MARCO SACCO - Per la firma del contratto ci sarà da attendere ancora qualche giorno, le trattative sono attualmente in corso. Quel che è certo per ora è che sono stati avviati contatti positivi con lo chef verbanese e che questo è stato avvistato a Torino durante la conferenza stampa di presentazione del Bocuse d’Or Europe Off, che si è tenuta giovedì 17 maggio a Palazzo Madama. Nulla di certo ancora, ma intanto la fama della cucina da due stelle Michelin di chef Sacco, conquistate tra i fornelli del Piccolo Lago di Fondotoce, fa salire le aspettative e accresce l’acquolina in bocca degli affezionati del Piano 35. «Sono cresciuto nel ristorante dei miei genitori» racconta il cuoco stellato, «la passione per la cucina è esplosa quando a 9 anni mio padre mi ha fatto salire su una cassa d’acqua e ho visto le pentole, ho sentito i profumi e mi sono affacciato su un mondo magico che non ho più abbandonato». Un amore, quello per la cucina, che dura da tutta una vita e che, dal rinomatissimo ristorante di famiglia vista lago, potrebbe portare Sacco sulle vette dell’elegantissimo locale del capoluogo piemontese.

PIANO 35 - Una storia breve quanto movimentata quella del Piano 35 che si trova oggi a dover fronteggiare il terzo cambio di direzione. All’origine dell’abbandono di chef Fabio Macrì pare che vi siano stati dei dissapori con la cooperativa emiliana che ha in gestione il ristorante. Da fonti interne al grattacielo tuttavia emerge che il commiato con il giovane chef sia stato dei più sereni: «È andato via da gentiluomo e lo ringraziamo per tutto il lavoro fatto». Ora starà a chi verrà (Sacco?) tenere alto l’onore e la fama del ristorante Piano 35.