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Il totonomi del nuovo Governo porta a Torino: Laura Castelli del M5S vicino a un ministero

Laura Castelli, torinese classe 1986, è in lizza per un ministero tra Pubblica Amministrazione, Infrastrutture o, vista la laurea, Economia. Lei è stata, oltretutto, l’unica donna presente durante le trattative per il programma con la Lega Nord

Di Maio e Laura Castelli
Di Maio e Laura Castelli (ANSA)

TORINO - Questa sera il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà, uno dopo l’altro, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Dai colloqui dovrebbe (finalmente) uscire il nome del nuovo capo del Governo che, ormai pare cosa certa, non sarà nessuno dei due leader ma una terza persona scelta da entrambi gli schieramenti. Per Di Maio e Salvini ci dovrebbe essere un ruolo di vice. Chi invece nei fatti sta entrando sempre più nei vertici del Movimento 5 Stelle e potrebbe essere uno dei ministri del nuovo Governo è la torinese Laura Castelli: 31 anni, dopo la laurea triennale in economia, ha lasciato l’università per darsi alla politica, in particolare dopo l’elezione in Parlamento nel 2013.

TOTO MINISTERO - Quale delega dovrebbe avere, non è ancora dato sapersi. Le ipotesi fatte a oggi sono tre: il Ministero alla Pubblica Amministrazione, alle Infrastrutture o, vista la laurea, all’Economia. Quest’ultima è forse una delle più indicate visto che Laura Castelli si è sempre occupata in prima linea di tutti i dossier economici del Movimento 5 Stelle.

UNICA DONNA NELLE TRATTATIVE - Le voci su di lei sono partite in particolare dalle foto circolate sul web delle trattative tra i grillini e la Lega. Attorno al tavolo, tra ex ministri e responsabili di partito e movimento c’era una sola donna, proprio Laura Castelli. E la stessa è stata anche ospite recentemente in tv dove ha dichiarato di sperare che il premier sia un personaggio del Movimento 5 Stelle e che per i prossimi cinque anni si ricorderà di ogni cosa scritta nel programma stilato con la Lega in modo tale da portare avanti il Paese.

FIGURACCE - Non è nuova a brutte uscite tra tv e giornali. L’ultima in ordine cronologico, lo scorso dicembre, è avvenuta nel programma «Otto e Mezzo» di Lilli Gruber. Proponeva un referendum sull’uscita dall’Euro ma, quando la presentatrice le ha chiesto ripetutamente cosa avrebbe votato lei se ci fosse stata la possibilità, la stessa ha detto (lasciando tutti di stucco) «non lo so».