19 ottobre 2019
Aggiornato 11:00
Arte e cultura

Novità in piazza Carlo Alberto: una porta rosa e una lapide attirano l'attenzione dei passanti 

I torinesi sono ormai abituati ai messaggi a forte impatto emotivo di questo giovane artista nostrano, che ha deciso di stupire ancora una volta mettendo in scena la 'Morte dell'Italia' di fronte Museo del Risorgimento

TORINO - Una porta rosa sgargiante e una lapide con il cartello 'cedesi' sono comparse, lunedì 21 maggio, in una delle aree verdi di piazza Carlo Alberto. Le due 'new entry' stanno attirando l'attenzione di tanti torinesi che, passando di fronte al Museo del Risorgimento, restano colpiti da questo nuovo tocco di rosa. Quasi superfluo dirlo: dietro l'installazione c'è la mano del giovane Marco Abrate, lo studente dell'Accademia Albertina di Torino che, già in passato, ha 'colorato' di rosa la città.


PINK - L'opera apparsa in piazza Carlo Alberto guarda all'Italia intera e alle sue 'anomalie', come le definisce lo stesso Marco, e prende spunto dal recente progetto «Eternity» curato da Maurizio Cattelan presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. «L’unico elemento in rosa,  questa volta, e’ il cartellino «cedesi» su cui  ho oscurato alcune parole» spiega l'artista pinerolese interrogato sulla sua ultima creazione. «La porta adagiata gioca il doppio ruolo di chiusura e di uscita di sicurezza. La collocazione poi, non  a caso è nelle aiuole davanti al Museo del Risorgimento Italiano che non solo amplifica il messaggio, ma ne crea il suo equilibrio». I torinesi sono ormai abituati ai messaggi a forte impatto emotivo di questo giovane artista nostrano, che ha deciso di stupire ancora una volta mettendo in scena la 'Morte dell'Italia' di fronte Museo del Risorgimento.