18 ottobre 2018
Aggiornato 18:00

Torino: Izzo e Tonelli per la difesa

I granata cercano di rinforzare la rosa da mettere a disposizione per il prossimo anno
Walter Mazzarri, allenatore del Torino
Walter Mazzarri, allenatore del Torino (ANSA)

TORINO - Campionato finito, tempo di bilanci al Torino, ma anche di programmazione del futuro, con Urbano Cairo intento a soddisfare le richieste di Walter Mazzarri, tecnico granata convinto che con i corretti aggiustamenti la squadra piemontese possa lottare per un posto in Europa il prossimo anno, ambizione che nell’ultima stagione si è arenata troppo presto. Certo, l’organico andrà rinforzato e la società dovrà garantire al tecnico gli elementi funzionali al progetto che vorrà mettere in atto, soprattutto in vista del probabile cambio di modulo tattico da 4-3-3 a 3-5-2, lo schieramento che ha contraddistinto negli anni le squadre di Mazzarri.

Difesa da reinventare

Il reparto arretrato sarà probabilmente quello su cui investire maggiormente: Nicolas Burdisso ha già salutato i compagni e dirà con tutta probabilità addio al calcio giocato, mentre Emiliano Moretti avrà un anno in più sulle spalle e non potrà più garantire un apporto incisivo e continuo nell’arco di una stagione intera. Nicolas N’Koulou sarà il perno della retroguardia, ma al suo fianco la società dovrà individuare l’elemento giusto per formare una coppia centrale che garantisca quella solidità mancata quest’anno; il nome di Gian Marco Ferrari, reduce dall’annata alla Sampdoria in prestito dal Sassuolo, è il più gettonato in casa torinista, ma i 13 milioni di valutazione per il prezzo del cartellino potrebbero rappresentare uno scoglio nella trattativa. Più fattibile al momento appare invece l’ipotesi legata a Lorenzo Tonelli che difficilmente resterà ancora al Napoli, specialmente nel caso in cui il tecnico azzurro non fosse più Maurizio Sarri, grande estimatore del difensore sin dai tempi di Empoli. Armando Izzo del Genoa rappresenta poi un’altra idea, anche se il ruolo è diverso rispetto a quello di centrale e Mazzarri chiede un elemento di ruolo ben definito per rendere meno perforabile una difesa che nelle squadre del tecnico livornese ha sempre rappresentato un punto di forza.