18 ottobre 2018
Aggiornato 17:30

Smartphone ai vigili per multare le auto in sosta irregolare

Lo smartphone verificherà che la sosta sia stata effettivamente pagata controllando la targa del veicolo. L'obiettivo è tutelare i residenti
Controlli polizia municipale
Controlli polizia municipale (Foto d'archivio)

TORINO - Sarà lo smartphone a controllare se il veicolo è in sosta regolare, semplicemente leggendo il numero di targa. Un’innovazione, quella attuata dal Comune di Torino, che ha due obiettivi principali: aiutare i vigili nell’operazione di intensificazione delle multe e i residenti, quelli delle zone della movida, spesso sotto pressione per quanto riguarda la domanda di parcheggio da parte degli avventori.

LE MULTE CON LO SMARTPHONE - Dopo gli ausiliari della sosta di Gtt, ora anche i vigili urbani di Torino avranno in dotazione uno smartphone per poter verificare le targhe delle vetture e capire se la sosta è stata regolarmente pagata. Il Comune vuole stare al passo con la tecnologia. L’innovazione tecnologica - di fatto - ha consentito l’introduzione di diversi applicativi elettronici per il pagamento della sosta. Pensate alle app, che hanno sostituito e limitato in buona parte l’utilizzo dei parcometri e la conseguente esposizione del tagliando. «Si tratta di una forte innovazione sul tema del controllo del territorio e della sosta su suolo pubblico», commentano gli assessori alla Viabilità e alla Polizia Municipale e alle Politiche per la sicurezza, Maria Lapietra e Roberto Finardi.

GARANTIRE I RESIDENTI - Nella pratica, sia per quanto riguarda gli stalli a strisce blu che a strisce gialle - per ora introdotte solo a San Salvario - il dispositivo legge le targhe delle auto che non espongono il tagliando della sosta pagata e verifica se l’automobilista ha provveduto con i sistemi alternativi, ad esempio le app. Nel caso di sosta su striscia gialla verifica che l'auto appartenga effettivamente a un residente. L’attenzione del Comune sembra puntata soprattutto a garantire i residenti: l’idea potrebbe essere quella di estendere le zone a striscia gialla anche in altre parti della città, come piazza Vittorio e Vachiglia. «Garantire aree di sosta riservate ai residenti è un passo imprescindibile per poter mantenere alti standard nella gestione del parcheggio su suolo pubblico e di qualità della vita», hanno aggiunto Lapietra e Finardi.