18 giugno 2018
Aggiornato 15:00
Cronaca | furti e rapine

Due ore in balia dei rapinatori: «Ci tenevano un cacciavite puntato alla testa»

I malviventi hanno staccato i fili del telefono e sono fuggiti a bordo dell'auto della vittima. Sull'accaduto indagano i carabinieri di Settimo Torinese

Due ore in balia dei rapinatori (© Shutterstock.com)

SETTIMO - Una vera e propria notte da incubo quella vissuta da madre e figlio di 87 e 64 anni, entrambi residenti in un alloggio di via Bergamo, a Settimo Torinese. I due sono rimasti ostaggio di tre rapinatori incappucciati per quasi due ore, con un cacciavite puntato alla testa, mentre i malviventi mettevano a soqquadro la casa in cerca di soldi e gioielli.

MINACCIATI CON CACCIAVITE - Come racconta il figlio a La Stampa, i ladri hanno fatto ingresso nell’appartamento intorno alle 22.30. Si sono presentati nella sua stanza da letto, mentre lui stava guardando la televisione, con in ostaggio la madre. Uno dei malviventi ha puntato un cacciavite alla tempia di entrambi, mentre gli altri due hanno cominciato a cercare la cassaforte.

RUBATA ANCHE UNA PISTOLA - Pur non trovandola, hanno ugualmente rubato 300 euro che si trovavano nascosti all’interno di un libro, altri 100 euro contenuti nel portafogli dell’uomo, una collana d’oro della madre e una pistola calibro 7.65 intestata al padre del 64enne, regolarmente denunciata. Prima di lasciare l’appartamento, per evitare che le vittime chiamassero le forze dell’ordine, i malviventi hanno tagliato i fili del telefono, rotto la sim del cellulare dell’uomo e spaccato il cordless. Sono poi fuggiti poco dopo, intorno alla mezzanotte, a bordo dell’auto della vittima, una Dacia Sandero, parcheggiata in cortile.

LE INDAGINI - Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Settimo che stanno indagando sull’accaduto. E’ probabile che i rapinatori siano stati facilitati nell’ingresso alla palazzina e successivamente all’appartamento delle vittime a causa delle porte, rimaste inavvertitamente aperte, senza essere state chiuse a chiave.