22 giugno 2018
Aggiornato 19:00
Cronaca | Periferie

A Falchera nascerà la «Cittadella dello Sport»: calcio, tennis, basket (e altro) in via degli Ulivi

Presentato il nuovo progetto che il Comune di Torino ha affidato alla Onlus N.I.D.A. (Nazionale Italiana dell’Amicizia) con una concessione trentennale. I lavori partiranno nei prossimi giorni

Via degli Ulivi (© Google Street View)

TORINO - Dopo le tante critiche ricevute in questi due anni di legislatura, negli ultimi giorni l’amministrazione è passata dalle parole ai fatti nel quartiere Falchera. Prima l'Amiat ha fatto pulizia in quelle che erano ormai vere e proprie discariche abusive a cielo aperto, infine oggi è stato presentato il progetto «Cittadella dello Sport» che sorgerà in via degli Ulivi 11 con campi di calcio, tennis, basket, volley e bocce, un campo per il calcio a undici con tribune coperte che potrà ospitare anche eventi sportivi e manifestazioni di altro genere, una palestra con centro fisioterapico, un bar ristorante e altri spazi da riservare ad attività di svago e aggregative. A occuparsi dei nuovi impianti sarà la Onlus N.I.D.A. (Nazionale Italiana dell’Amicizia) tramite una concessione trentennale da parte del Comune di Torino. Sarà la Onlus a rendere nuovamente agibili le strutture già esistenti, potenziare l’impiantistica costruendone di nuove con tecnologie e materiali ecosostenibili, e di gestire il complesso che sarà punto di promozione e di pratica dello sport, soprattutto per i più giovani, e luogo di attività ricreative e di socializzazione per tutti gli abitanti del quartiere, abbattendone barriere architettoniche e promuovendo sotto la guida di personale qualificato, l’avvicinamento e la pratica di vari sport per bimbi e ragazzi disabili.

LA NUOVA CITTADELLA - Certamente la nuova opera diventerà presto un punto di riferimento per il quartiere. D’altronde il progetto presentato offre la possibilità a tanti di praticare sport visto che ci sarà il ripristino per i quattro campi da calcio a 5 e per i due da tennis già presenti, la costruzione di una piastra polivalente per pallavolo e basket e di quattro campi da bocce, la realizzazione di un nuovo impianto del calcio che potrà ospitare anche spettatori, spogliatoi, magazzini e aree attrezzate per avvicinare allo sport bambini e ragazzi disabili, l’apertura di una palestra con locali per terapie riabilitative, la sistemazione di vialetti e aree verdi, l’adattamento funzionale di strutture e spazi da destinare ad attività di ristorazione e alla sede dell’associazione. Inoltre, sono previsti interventi di bonifica, l’adozione di un sistema integrato di sicurezza mediante videosorveglianza e antintrusione,  la realizzazione di opere di restauro conservativo in edifici già esistenti e l’installazione di sistemi fotovoltaici per la climatizzazione dei locali e la produzione di acqua calda per le docce degli spogliatoi e altri usi. I lavori inizieranno nei prossimi giorni e il tutto dovrebbe essere pronto per il prossimo autunno.

PROGETTO SOLIDALE - «Non si tratta solo di restituire fisicamente uno spazio importante del quartiere ai cittadini, ma si tratta anche di un progetto solidale in cui vediamo sia la riqualificazione fisica di una zona periferica della città, sia un esempio di comunità solidale che vorremmo creare nella nostra città», ha commentato la sindaca Chiara Appendino, «per questo motivo il progetto non riguarda solo Falchera, ma tutta Torino e siamo felici che la N.I.D.A. abbia deciso di intraprendere questa sfida».