18 ottobre 2018
Aggiornato 17:30

Colpa della burocrazia: nessuna targa in piazza San Carlo in ricordo di Erika Pioletti

Una norma del regolamento specifica che per una lapide o una targa devono essere passati almeno dieci anni dalla morte. In ogni caso sarà ricordata il prossimo 3 giugno
Erika Pioletti
Erika Pioletti (ANSA)

TORINO - Per il momento non ci sarà nessuna lapide o targa a ricordare Erika Pioletti, la ragazza morta in seguito agli incidenti di piazza San Carlo il 3 giugno scorso. La conferma arriva a pochi giorni dalla cerimonia di commemorazione a cui sono stati invitati anche i parenti della vittima, gli stessi a cui l’amministrazione aveva promesso un ricordo in quella piazza. Ma la burocrazia in questo caso è stata decisiva: non si possono apporre lapidi prima dei dieci anni dalla morte.

VORREI MA NON POSSO - A quanto pare però la volontà da parte dell’amministrazione c’era. Lo ha confermato il presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci a Repubblica: «Non c'erano i tempi per fare una deroga al regolamento che chiede siano passati 10 anni dalla morte perché ci sia l'apposizione di una lapide», ha detto Versaci al quotidiano, «sarebbe comunque servito un ok della prefettura, ma manca troppo poco. Qualcosa di non ufficiale in piazza San Carlo non può essere affisso perché è un'area tutelata dalla sovrintendenza e quindi poseremo una corona di fiori, ma la volontà di ricordare Erika Pioletti c'è e non va messa in dubbio».

LA CERIMONIA - Torino dedicherà la giornata del 3 giugno prossimo in ricordo di quanto avvenuto un anno fa, quando oltre al decesso di Erika Pioletti rimasero ferite oltre 1.500 persone. L’appuntamento è per le ore 11.30 in piazza San Carlo dove dovrebbero essere presenti i parenti della vittima, le istituzioni e moltissimi torinesi (molti testimoni di quella notte).