17 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
aggressioni

Perquisita la sede di Casapound, sei denunce e un arresto

Nella sede Asso di Bastioni trovate 14 mazze in legno, due tubi di ferro, due bastoni di carta pressata e consegni per rilevare microspie
Perquisita la sede di Casapound
Perquisita la sede di Casapound ANSA

TORINO - Sono 6 i militanti di Casapound che sono stati denunciati per lesioni aggravate dalla polizia a seguito di un’aggressione durante cui gli stessi si erano scagliati contro un simpatizzante dello stesso gruppo di estrema destra. Perquisita l’intera sede politica del sodalizio, meglio conosciuta come «Asso di Bastioni».

L’AGGRESSIONE - Il fatto risale allo scorso 5 aprile, in seguito a un presidio indetto la sera precedente nei pressi delle palazzine dell’ex Moi. Durante quell’occasione, vi era stato un diverbio tra il simpatizzante e il segretario provinciale del gruppo, sedato immediatamente dalle forze dell’ordine presenti al presidio. La sera dopo, il simpatizzante si era recato all’Asso di Bastioni ed era stato assalito dai militanti con mazze e oggetti contundenti. L’uomo era finito in ospedale con ferite guaribili in 7 giorni.

UN ARRESTO - Le indagini, svolte dalla Digos, hanno permesso di risalire ai responsabili i cui appartamenti sono stati perquisiti rinvenendo, peraltro, diversi oggetti atti a offendere tra cui un tirapugni con lama, un manganello in legno, un coltello e una torcia in metallo allungabile. Rinvenuta a casa di uno dei militanti anche una bomboletta spray al cs, considerata un’arma da guerra: l’uomo è stato arrestato.

PERQUISIZIONI A ASSO DI BASTIONI - Perquisita anche la sede Asso di Bastioni all’interno della quale gli agenti hanno trovato 14 mazze in legno, due tubi di ferro, due bastoni di carta pressata, nonché 2 congegni elettrici, tipo Jammer, anche per rilevare microspie. Nel medesimo contesto sono state sequestrate anche due bandiere con il fascio littorio e l’aquila della Repubblica Sociale Italiana.