18 ottobre 2018
Aggiornato 17:30

Torino: ora Niang è un intrigo

L'attaccante francese continua a dividere: anche il suo futuro in granata sembra in bilico
M'Baye Niang, attaccante francese del Torino
M'Baye Niang, attaccante francese del Torino (ANSA)

TORINO - Il tempo passa, ma tutto sembra restare uguale: M'Baye Niang non vuole davvero diventare grande e sta anzi rischiando di buttare al vento una carriera che si prospettava brillante ed ambiziosa. Un talento evidentemente inversamente proporzionale alle attitudini tattiche e al sacrificio; poco o nulla al Milan e al Watford, qualcosa di buono al Genoa, tanti, troppi alti e bassi al Torino dove nè Sinisa Mihajlovic (che lo aveva fortemente voluto in Piemonte) e nè Walter Mazzarri sono riusciti a plasmarne un atteggiamento degno del miglior (o peggior, per meglio dire) Balotelli. 4 reti appena in 26 presenze (non tutte da titolare, peraltro), troppo poco per convincere Mazzarri di trovarsi di fronte ad un titolare inamovibile, logico che ora a Torino si interroghino sul futuro di un attaccante fortemente in bilico.

Cessione o fiducia?

Urbano Cairo e Walter Mazzarri, ora, non possono che valutare le uniche due alternative a disposizione: tenere Niang o salutarlo cedendolo al miglior offerente. Il francese andrà intanto riscattato dal Milan (operazione che appare scontata), poi il tecnico torinista prenderà la decisione definitiva, perchè lui in squadra non vuole mezze misure: si lotta e ci si sacrifica tutti e in tutte le partite, chi ha voglia di farlo a fasi alterne è pregato di accomodarsi fuori. Niang potrebbe avere dunque la sua ultima possibilità in granata, ma potrebbe essere anche sacrificato in caso di proposte interessanti per il Torino e per il calciatore spesso: un ritorno in Francia a Montpellier, ad esempio, non è ipotesi da scartare, anche se lo stesso Niang ambirebbe a qualcosa di meglio, nonostante le sue scarse prestazioni dell'ultimo biennio. Difficile fare una previsione ora, quel che è certo è che a un bivio, se non l'intera carriera, c'è l'avventura torinista di M'Baye Niang, chiamato a trovare sè stesso e a fornire garanzie ad un Mazzarri che di tempo da aspettare ne ha sempre meno.