22 giugno 2018
Aggiornato 19:00
Cronaca | trasporti

Così la «nuova» linea 2 del metrò dimentica Barriera di Milano

Solo un deposito mezzi a Mirafiori. Barriera di Milano esclusa completamente dai progetti di riqualificazione immobiliare

Così la «nuova» linea 2 del metrò dimentica Barriera di Milano (© Shutterstock.com)

TORINO - Una scelta politica, più che tecnica. Quella di abbandonare completamente Torino Nord, lasciandola in balia di una mancata valorizzazione del territorio, lontana dal centro, che poi è l’obiettivo principale del tracciato della linea 2 della metropolitana, collegare i flussi provenienti da Nord e da Sud della città col centro e con le altre fermate del metrò della linea 1. Ma per Nadia Conticelli, presidente della Commissione trasporti a Palazzo Lascaris, la metropolitana, a Rebaudengo, non ci arriverà mai. Anche se il progetto preliminare lo prevede.

IL PROGETTO LINEA 2 - Come potete evincere dalla fotografia, il primo progetto svolto da INFRATO e risalente agli anni 2006-2008, mostra un tracciato ben preciso, da Rebaudengo a Cimitero Parco. C’è da dire che, nel frattempo, in 10 anni, la struttura di Torino è anche un po’ cambiata e, delle modifiche, potrebbero non essere poi così malvagie. Queste modifiche, di fatto, sono avvenute per opera di Systra, la società francese incaricata della progettazione del tracciato, proprio in queste ultime settimane, grazie all’analisi dei dati riguardanti i flussi di passeggeri in entrata e uscita dalla città. Tra le modifiche quella di eliminare totalmente la fermata in prossimità della Ex Manifattura Tabacchi e, soprattutto, quella di creare un unico deposito per i mezzi, a Sud della città, mentre inizialmente anche l'area Vanchiglia-Rebaudengo avrebbe dovuto avere il proprio deposito. Due depositi quindi, uno a Nord e uno a Sud, almeno nel progetto iniziale. E questo per rivalutare entrambe le zone.

Tracciato base linea 2

Tracciato base linea 2 (© Comune Torino)

SOLO UN DEPOSITO A MIRAFIORI - Per Systra si tratterebbe di una scelta che guarda gli aspetti economici e, soprattutto, nell’intenzione di massimizzare la capacità trasportistica del percorso, con un possibile incremento del bacino potenziale di utenti del 5%. Per Nadia Conticelli, la scelta politica di un’amministrazione che ha dimenticato completamente la periferia a Nord della città. «Con un deposito a Mirafiori l’amministrazione sta facendo un bel regalo ai privati, aumentando ancora di più il valore immobiliare dell’area che, in questo modo, sarà completamente riprogettata e godrà dei benefici - spiega Nadia Conticelli -. Senza un deposito mezzi a Nord la metropolitana che partirà da Torino Sud, a Rebaudengo non ci arriverà mai. Forse si fermerà a Einaudi escludendo completamente Barriera di Milano».

DALLA PERIFERIA AL CENTRO - Già, perché la ratio della linea 2 della metropolitana è sempre stata quella di collegare le periferie al centro, contribuendo a una valorizzazione dell’area lungo la quale si sarebbe esteso il tracciato che, di fatto, acquisirebbe nuovo valore immobiliare.

BARRIERA ABBANDONATA - Se la linea 2 della metropolitana dovesse davvero partire da Mirafiori e lì venisse creato il deposito treni (circa 7 ettari, ndr.), Barriera di Milano rimarrebbe completamente esclusa, non solo dal tracciato (che visti i fondi sempre più stringati non sarà realizzato fino a quel punto), ma soprattutto dalle opere di valorizzazione della città. «Scelta politica e incapacità tecnica che ci fanno tornare insietro di 10 anni - conclude Nadia Conticelli -. E pensare che la sindaca Appendino ha cominciato la sua campagna elettorale proprio da Barriera di Milano, e ogni settimana va a visitare le scuole del quartiere. Per prendere voti Barriera di Milano era perfetta. Ora che c’è la possibilità di rivalutarla si fa marcia indietro».