23 ottobre 2018
Aggiornato 06:30

Verso Olimpiadi 2026: Appendino riceve a Palazzo Civico i sindaci della Via Lattea 

La Sindaca di Torino ha sottolineato la necessità di completare l’iter per la costituzione dell’associazione Torino 2026, coinvolgendo la Regione Piemonte e la Città Metropolitana di Torino.
Olimpiadi 2026
Olimpiadi 2026 (Diario di Torino)

TORINO - Venerdì primo giungo, la sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha ricevuto i sindaci e i rappresentati dei comuni montani interessati alla candidatura alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026. 

OLIMPIADI - L’unione Montana Comuni Olimpici via Lattea ha comunicato la volontà di individuare un soggetto a cui affidare l’incarico di predisporre il proto-dossier e di stipulare successivamente la convenzione tra l'Unione Montana ed i Comuni di Torino, Pinerolo, Bardonecchia, Chiomonte, Prali, Torre Pellice, Oulx e Città Metropolitana di Torino al fine di regolamentare il raccordo del proto-dossier tra il soggetto che affida incarico (Unione Montana) e gli altri Comuni e la Città Metropolitana, interessati dallo stesso. La Sindaca di Torino ha sottolineato la necessità di completare l’iter per la costituzione dell’associazione Torino 2026, coinvolgendo la Regione Piemonte e la Città Metropolitana di Torino.

POLEMICA - «Inaccettabile secondo noi il repentino cambio di passo che la Sindaca, all’indomani dell’intesa sul governo, pone sul tema» così la consigliera pentastellata Maura Paoli, sul suo profilo Facebook. «Il progetto che doveva arrivare a definire il predossier olimpico avrebbe dovuto essere molto più articolato, sviluppato da tecnici anche critici nei confronti dell’opera, sostenuto da fondi privati. A poco più di un mese dalla data di presentazione al Coni e al Cio del documento ci ritroviamo invece con un nulla di fatto. Poco male per chi, come noi, è sempre stato scettico sulla riproposizione della sbornia olimpica a Torino, ma che mette in difficoltà chi ha sempre sostenuto il progetto. Soltanto ora arriva la proposta, irricevibile dal nostro punto di vista, di far preparare in brevissimo tempo un dossier per valutare la fattibilità dell’opera, documento che a nostro avviso non sarebbe in grado di evidenziarne criticità perché realizzato in maniera frettolosa e senza il team di esperti che a nostro avviso era premessa indispensabile per un’analisi approfondita. Per questi motivi rigettiamo la proposta restando fermamente convinti che l’approccio ad un mega evento sportivo come le Olimpiadi debba poggiare su ben altre basi».