18 agosto 2018
Aggiornato 02:00

Operazione «Stones Express», sei arresti e 20 chilogrammi di droga sequestrati dai carabinieri

L’indagine sviluppata dai reparti dell’Arma di Imperia ha consentito di smantellare interamente l’attività posta in essere dal gruppo criminale extracomunitario finalizzato allo spaccio delle sostanze stupefacenti in tutto il Ponente Ligure, in Piemonte e nella vicina Costa Azzurra
La droga sequestrata dai carabinieri
La droga sequestrata dai carabinieri (Carabinieri)

IVREA - I Carabinieri di Ventimiglia, con la collaborazione del Nucleo Investigativo di Imperia e dei militari della Compagnia di Ivrea, hanno concluso una brillante operazione antidroga che ha portato, nella fase conclusiva, all’arresto in flagranza di cinque persone ed al fermo di indiziato di delitto di una sesta, con il sequestro ben di diciotto chilogrammi e mezzo di eroina, 645 grammi di cocaina e 50 grammi di hashish, nonché di quasi venticinquemila Euro in contanti, provento dello spaccio.

L’indagine, denominata convenzionalmente «Stones Express», è iniziata il 13 marzo scorso, con il rinvenimento di circa sette etti di eroina nel sottosella di uno scooter fermato a Ventimiglia, che i militari del Nucleo Radiomobile di Ventimiglia avevano fermato e il cui conducente si era dato alla fuga.

Sono immediatamente scattate le indagini per giungere all’identificazione del fuggitivo e del suo quadro di relazioni.

Si è aperto un mondo: contatti, movimenti, abitazioni, scambi, manovre evasive, massima cautela da parte dei sodali – tutti tunisini – per evitare di essere intercettati dai militari dell’Arma.

Nei mesi a seguire, ancora risultati: il 25 aprile B.A.M. 37enne francese, è stato denunciato perché trovato in possesso di 5,30 grammi di eroina; il primo maggio, F.E.B., 48enne francese, è stato fermato dai militari di Ventimiglia con 150 grammi di eroina, acquistati nella città intemelia e diretta al mercato francese.

Era ormai palese la portata del traffico che il gruppo stava conducendo, tala da rendere necessaria la collaborazione del Nucleo Investigativo provinciale. Da qui, la decisione di intervenire, condivisa con l’Autorità giudiziaria, sempre presente nell’oculata azione di indirizzo dell’indagine.

Individuata la coppia incaricata delle «consegne», venerdì scorso, un articolato dispositivo composto da più di 30 militari, ha aperto le danze: in un primo istante sono stati fermati M.S. e I.A. i quali, avevano celato in un vano attivabile da un ingegnoso meccanismo elettrico su cui stavano viaggiando, avevano riposto 710 grammi di eroina e 66 di cocaina. Il riscontro positivo ha permesso di dare il «via» agli altri gruppi operativi, cosicché:

- a Ventimiglia è stato rinvenuto un ulteriore veicolo a bordo del quale sono stati trovati 1.8 kg di eroina e 572 grammi di cocaina;
- a Sanremo, hanno fermato M.A. (la persona che era fuggita abbandonando lo scooter il 13 marzo) e lo hanno arrestato in esecuzione di provvedimento dell’A.G;
- ancora a Sanremo, hanno eseguito perquisizioni in cinque abitazioni ed hanno rinvenuto 7,2 grammi di cocaina e 1 panetto da 50 grammi di hashish, procedendo all’arresto di B.S.;
- a Ivrea e Torino, luogoindividuato come «deposito» dello stupefacente, hanno proceduto al sequestro di 16 kg di eroina suddivisa in 32 panetti da 0,5 kg cadauno ed all’arresto di W.S..

Inoltre, sono stati sequestrati 4 veicoli, utilizzati sistematicamente dai sodali per il trasporto dello stupefacente poiché tutti dotati del medesimo meccanismo elettrico.

L’indagine sviluppata dai reparti dell’Arma di Imperia ha consentito di smantellare interamente l’attività posta in essere dal gruppo criminale extracomunitario finalizzato allo spaccio delle sostanze stupefacenti in tutto il Ponente Ligure, in Piemonte e nella vicina Costa Azzurra: W.S. era l’uomo sul quale ricadeva la responsabilità di «gestione» delle richieste e delle risorse a disposizione; gli ordinativi erano poi dirottati sulla base operativa di Sanremo che provvedeva alla consegna della merce secondo le modalità impartite da W.S.. Quest’ultimo, tunisino, è stato arrestato in flagranza di reato, unitamente ad un suo connazionale, venerdì sera, a Ivrea, dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ivrea, che nel corso di una perquisizione a suo carico hanno rinvenuto, in un alloggio popolare in uso al medesimo e su una autovettura, occultati in un vano attivabile da un ingegnoso meccanismo elettrico, complessivi 16 chilogrammi di eroina suddivisa in 32 panetti da 0,5 kg, oltre 30 chilogrammi di verosimile sostanza da taglio e vario materiale per il confezionamento. La sostanza è stata sottoposta a sequestro, così come il materiale per il confezionamento.