23 ottobre 2018
Aggiornato 07:00

Sequestrata e costretta a rapporti sessuali: l’incubo di una donna abusata dall’aguzzino

La donna è entrata in un supermercato di corso Turati e ha chiesto aiuto: l’aguzzino la costringeva a frugare nell’immondizia, la picchiava e la obbligava ad avere rapporti sessuali
L'intervento della polizia ha permesso di fermare l'aguzzino
L'intervento della polizia ha permesso di fermare l'aguzzino (Questura)

TORINO - Segregata in casa per mesi, costretta a raccogliere l’immondizia per strada e a consumare rapporti sessuali. E’ durato per mesi l’incubo di una donna finita per strada e sequestrata da un aguzzino. La vittima, alcuni giorni fa, è entrata in un supermercato di corso Turati, ha avvicinato un addetto alla sicurezza e ha chiesto disperatamente aiuto. Un gesto che ha permesso di porre fine a un calvario fatto di violenze e abusi.

L’ARRESTO E IL RACCONTO - L’addetto alla sicurezza, spiazzato dalla richiesta d’aiuto, ha chiamato la polizia. Gli agenti della Squadra Volanti intervenuti, hanno quindi rintracciato l’uomo, un cittadino rumeno di 39 anni con precedenti a carico, all’interno dello stesso punto vendita, nascosto dietro i distributori di bevande. Il trentanovenne è stato sottoposto a fermo per violenza sessuale e denunciato per sequestro di persona e lesioni personali. E’ stata la donna stessa a raccontare agli agenti i mesi da incubo vissuti con il suo aguzzino: a fine 2017 la donna, per una serie di vicissitudini personali finisce per strada e inizia a vivere in posti di fortuna. A metà novembre, conosce per strada il cittadino rumeno il quale si mostra disposto ad aiutarla ospitandola in un luogo abbandonato ma confortevole. In realtà il luogo non è affatto confortevole e ben presto per la donna inizia l’incubo. Dal primo momento, l’uomo non le permette di andare via chiudendo con una catena dall’interno l’unica porta funzionante e conservando personalmente la chiave. 

LE VIOLENZE - Da quel giorno il soggetto le impedisce di uscire se non in sua compagnia e la obbliga a frugare nell’immondizia. L’uomo la costringe a vivere al freddo e nella sporcizia, le impone di cucinare e di avere rapporti sessuali con lui picchiandola soprattutto quando la donna si oppone. Le percosse sono quotidiane anche quando si rifiuta di rovistare nell’immondizia. In un paio di occasioni la vittima aveva anche cercato di chiedere aiuto ma l’uomo era tempestivamente intervenuto per impedirle di parlare con i suoi interlocutori occasionali. In un circostanza dopo che lei si era allontanata, l’uomo l’aveva ritrovata e riportata con lui, ormai soggiogata dalle vessazioni e dalle minacce del cittadino rumeno. Tutto questo fino ad alcuni giorni fa quando la vittima, dopo l’ennesima aggressione, è entrata nel supermercato e ha chiesto aiuto: così, grazie all’immediato intervento dei poliziotti, è finito l’incubo.