Cronaca | Ex area Paracchi

Ex area Paracchi: un giardino didattico dove ora regnano degrado e abbandono 

Il progetto consisterebbe nella realizzazione di una piccola oasi urbana che riporti i cittadini a vivere i giardini, attraverso cartellonistica specifica e un percorso didattico attrattivo

Giardini Paracchi
Giardini Paracchi (Diario di Torino)

TORINO - Grandi promesse disattese, questo lamentano i residenti dell’ex area Paracchi che oggi, martedì 5 giugno, hanno portato in Comune una raccolta di oltre 400 firme per chiedere a gran voce la manutenzione dell’area in cui vivono. La richiesta di intervento riguarda, nello specifico, le aree verdi della Spina 3 e gli edifici abbandonati dell'ex fabbrica Paracchi. Particolarmente critica la situazione dei giardini che insistono tra la Dora e via Pianezza.

GIARDINI PARACCHI -  I giardini 'senza nome', identificati attraverso il riferiemnto all'ex fabbrica Paracchi, vertono attualemente in condizioni di degrado e incuria, ma i cittadini non ci stanno a stare con le mani in mano. Il Comitato Paracchi, che si occupa dal 2012 della zona, ha preso parte insieme a Torino SpaZio Pubblico a iniziative di pulizia della zona e ora, grazie al progetto CoCity, si aprono nuovi scenari. «Vorremo trasformare i giardini in un percorso didattico» fa sapere una portavoce del Comitato. Come? «Mettendo casette e nidi per mettere in evidenza la biodiversità tipica di questo luogo». Il progetto consisterebbe nella realizzazione di una piccola oasi urbana che riporti i cittadini a vivere i giardini, attraverso cartellonistica specifica e un percorso didattico attrattivo. «I cittadini cercano di darsi da fare, ma la Città deve dare una mano» dicono i firmatari. In questo senso, ad esempio, la manutenzione del verde è fondamentale per iniziare qualsiasi tipo di operazione. Per giovedì 7 giugno è in programma un sopralluogo per capire come procedere e quali costi implichi la realizzazione del progetto, intanto gli aironi sono tornati a volare nei pressi dei giardini. 

RIQUALIFICAZIONE - «L’intervento di riqualificazione del giardino non avverrà prima del 2019» ha affermato il capogruppo del Moderati, Silvio Magliano, preoccupato per le tempistiche di realizzazione del progetto. «Nel frattempo, che cosa accadrà? Come già accaduto in passato sono i cittadini stessi a darsi da fare per il quartiere». Poco distante dai giardini poi è iniziata anche la bonifica del distributore Eni, all’angolo tra via Pianezza e corso Svizzera, di cui la completa riconversione è calendarizzata per la primavera del 2019. Iniziati così i lavori di rimozione della vasca del distributore, manca ancora un progetto per il futuro della struttura.