21 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Yves Saint Laurent, la mostra che svela il mondo dell'artista «che ha insegnato lo stile»

La prima edizione, realizzata con il patrocinio della Città di Torino, della Camera di commercio di Torino e di Atout France (Agenzia per lo sviluppo del Turismo Francese) - è un omaggio a Yves Saint Laurent
(«Yves Saint Laurent - L’Amour Fou»)

TORINO - Dal 10 al 16 giugno arriva a Torino un nuovo format nato con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alle grandi e piccole storie dei personaggi che sono diventati icone del nostro tempo. Dalla moda all’arte, dalla letteratura alla musica, dal cinema al design, ICONICA intende raccontare scorci di vita, genio e follia, pubblico e privato, successi e tormenti dei grandi maestri.

ICONICA - La prima edizione, realizzata con il patrocinio della Città di Torino, della Camera di commercio di Torino e di Atout France (Agenzia per lo sviluppo del Turismo Francese) - è un omaggio a Yves Saint Laurent (1 agosto 1936, Orano, Algeria - 1 giugno 2008, Parigi, Francia), il couturier che più di tutti ha rappresentato la commistione profonda tra arte, cultura e società del XX secolo, anticipando lucidamente il ruolo che la moda avrebbe avuto nel mondo contemporaneo. «Yves Saint Laurent - L’Amour Fou» è una settimana di eventi, sfilate, mostre, incontri, workshop e laboratori che esplorano l’universo dello stilista francese, in occasione dei dieci anni dalla sua scomparsa e a pochi mesi dall’apertura, a Parigi e Marrakech, dei due musei a lui dedicati.

YVES SAINT LAURENT - Partendo da una selezione privata di circa 150 pezzi, fra abiti e accessori prêt-à-porter, il primo pensiero di Monica Bruno e Angela Varasano, curatrici della manifestazione, è stato raccontare, attraverso la testimonianza di una collezione dallo straordinario valore, un'epoca in cui la moda era artefice di profondi cambiamenti culturali e dove prendevano forma le icone a cui guardano ancora oggi le maison internazionali. «Abbiamo sempre considerato la moda una forma d’arte al pari di altre più celebrate» spiegano le curatrici. L’idea di un abito, la sua realizzazione, i tagli, il tessuto, le foto che lo raccontano al pubblico, sono un sistema che ci affascina moltissimo. Scegliere, abbinare abiti, progettare outfit per una semplice gita o volere quella piccola scimmia di gesso perché deve stare su quella mensola tra un corallo e un ritaglio di tappezzeria di stoffa, questa è la nostra tensione costante. Abbiamo pensato di creare Iconica», continuano le curatrici, «per dar vita a un contenitore in cui ‘riporre’ ed esporre la vita di un’icona e, al contempo, una scatola magica dalla quale tutti possano attingere storie di bellezza».