22 ottobre 2018
Aggiornato 16:30

Juventus: Khedira e Mandzukic, gli indecisi dell’estate

I bianconeri controllano entrate ed uscite di un calciomercato ancora in fase embrionale
Mario Mandzukic, attaccante croato della Juventus
Mario Mandzukic, attaccante croato della Juventus (ANSA)

TORINO - Dopo la settima stagione trionfale consecutiva con scudetto e Coppa Italia aggiunti nella già lussuosa bacheca bianconera, la Juventus programma il futuro nel tentativo di costruire un organico ancora più forte e competitivo che possa ripetersi in Italia e dominare anche in Europa, con la Coppa dei Campioni vero e primario obiettivo di un club che insegue l’alloro continentale da 22 anni. Salutato Buffon dopo 17 anni e chiusa la trattativa per Perin, Giuseppe Marotta intende concentrarsi su un calciomercato ben oculato che aggiunga qualità e ricambi ad una rosa già completa che ha perso però pezzi di storia importanti (Buffon, Asamoah e Lichtsteiner) e che rischia di perderne ancora qualcuno dopo 7 anni vissuti intensamente e senza respiro.

Dubbi

Fra color che son sospesi ci sono anche Sami Khedira e Mario Mandzukic, ancora indecisi circa il proprio futuro. Il centrocampista tedesco, uno dei migliori della Juventus nell’ultima stagione, non sembra integro al 100% dal punto di vista fisico, potrà avere qualche motivazione in meno anche dopo i mondiali ed è fortemente tentato dal richiamo del campionato statunitense che lo corteggia da almeno un anno; l’idea di una cessione è contemplata anche dalla Juve che non ha intenzione di mollare l’ex calciatore di Stoccarda e Real Madrid, ma che non si opporrebbe ad una richiesta di partenza. Stesso discorso, forse ancora più accentuato, per Mario Mandzukic che già da qualche mese flirta con società cinesi e tedesche, segno che la sua avventura a Torino potrebbe essere giunta al termine. Elemento prezioso per Allegri dal punto di vista tattico e caratteriale, il croato appare spremuto fisicamente e con le motivazioni ridotte dopo una carriera di primissimo livello, con reti e battaglie in campionato e in Europa. Per entrambi le porte della Juventus restano aperte (come da contratti firmati, del resto), ma per entrambi la condizione è che si presentino in ritiro con le batterie pienamente ricaricate e la testa sgombra dai dubbi, altrimenti da Allegri a Marotta, passando per Nedved ed Agnelli, nessuno li tratterrebbe, virando immediatamente su altri obiettivi.