21 novembre 2018
Aggiornato 01:00

Ex galoppatoio militare del Meisino, presto aperto alla cittadinanza

L’area verde, ancora al momento recintata, dal 2015 è stata trasferita gratuitamente dal demanio alla Città
Parco del Meisino
Parco del Meisino (Google)

TORINO - Sarà presto aperto al pubblico l’ex galoppatoio militare situato all’interno del parco fluviale del Meisino, realizzato dal Comune di Torino a partire dal 2011. Terminati i controlli di stabilità, nelle prossime ore inizieranno gli interventi sugli alberi volti a garantire la sicurezza dei frequentatori – compatibilmente con le condizioni del tempo - senza però snaturare la naturalità del parco e dei suoi boschetti spontanei.

LE TRE AREE DEL PARCO - L’area verde, ancora al momento recintata, dal 2015 è stata trasferita gratuitamente dal demanio alla Città. Si tratta di uno spazio di circa 147mila metri quadrati, che per oltre 60 anni è stata utilizzata dall’esercito italiano prima come officina e poi come galoppatoio. È stato poi dismesso nel 2011. Nel progetto di riqualificazione l’ex galoppatoio è stato suddiviso dai progettisti in tre sotto-aree, a seconda delle caratteristiche e degli interventi necessari: un’area naturalistica, popolata da una ricca avifauna, lo spazio delle costruzioni militari che sarà riservato ad attività di servizio e la parte dedicata a parco pubblico.

LA SICUREZZA - Il primo obiettivo degli interventi di riqualificazione è garantire la frequentazione in sicurezza: vi sono, infatti, oltre 500 alberi di alto fusto, senza considerare le formazioni boschive. Trattandosi di un'area inserita in un parco fluviale e a lungo abbandonata, la situazione degli alberi è molto compromessa.

MANTENERE LA VEGETAZIONE SPONTANEA - L’obiettivo dei controlli di stabilità effettuati nelle settimane scorse è dunque la riduzione del pericolo derivante dalla presenza di piante non stabili, ma con un approccio naturalistico, ossia non toccando la vegetazione spontanea e i boschetti che si sono formati; pertanto, anche gli interventi che saranno fatti sugli alberi presenti manterranno questo approccio.