18 ottobre 2018
Aggiornato 18:30

Alcol da asporto addio, la movida protesta con un nuovo Botellon al Valentino

L'appuntamento è per sabato 9 giugno, a partire dalle 20.00. Lunedì, in Sala Rossa, si discuterà del nuovo regolamento di polizia urbana
Botellon
Botellon (ANSA)

TORINO - Sulla pagina Facebook dell’evento il numero delle persone interessate ha già superato 5mila, oltre 700 quelle intenzionate a partecipare. Non sempre Facebook è un ottimo indicatore, ma sappiamo che il passaparola virtuale è uno dei più potenti che ci siano. Soprattutto ora, con l’estate alle porte e un Parco del Valentino con tanto di discoteche con le serrande abbassate. E a pochi giorni da quando l’amministrazione discuterà della nuova modifica al regolamento di polizia urbana, il famoso articolo 44 ter (la seduta in Sala Rossa è prevista per lunedì 11 giugno).

IL BOTELLON DEL VALENTINO - Ed ecco che il popolo del web e della movida si alleano. Per sabato 9 giugno, a partire dalle 20.00, è stato indetto l’ennesimo Botellòn, al Parco del Valentino. L’iter è sempre lo stesso: i ragazzi si portano da bere da casa, si riuniscono sotto le fronde degli alberi, per stare insieme. E, ancora una volta, per dire no a quella che - sulla pagina Facebook dell’evento - è stata definita l’ennesima «ordinanza anti-movida».

STOP ALL’ALCOL DA ASPORTO - Ad essere contestata è la modifica del regolamento di polizia urbana, di cui si discute da alcune settimane e che potrebbe vedere il via libero definitivo proprio lunedì. Nella fattispecie l’articolo 44 ter vieta la vendita di alcolici dalle 21 alle 6 del mattino, divieto che è già attualmente attivo a partire dalle 23. La modifica prevede, inoltre, di individuare ogni volta delle aree cosiddette «a rischio» - indicativamente nelle zone di San Salvario, piazza Vittorio e piazza Santa Giulia - all’interno delle quali sarà vietato consumare alcolici a partire dalle 21. Questo significa che gli alcolici non potranno essere consumati fuori dai locali o dai dehors, ad esempio non potranno essere consumati nei parchi, qualora questi si trovino all’interno delle cosiddette aree a rischio. Ovviamente a partire dalle 21.00.

ESTATE APPESA A UN FILO - La questione della movida, di fatto, è molto più delicata di quello che sembra. Anche perché i cosiddetti luoghi del divertimento restano deserti, mentre i locali del Valentino appesi a un filo. L’articolo 44 ter, infatti, risolve solo parzialmente il problema. Fintanto che le discoteche resteranno chiuse, il popolo della movida continuerà a concentrarsi nei centri abitati, turbando la quiete pubblica. La questione Cacao potrebbe sbloccarsi solo a fine giugno, sempre che Roberto Pasquettaz, presidente di White Moon, l’imprenditore che si è aggiudicato il bando per la concessione della discoteca, passi da provvisorio a definitivo e si risolvano diverse gabule burocratiche. Ancora incerto il destino degli altri locali del Valentino.