16 agosto 2018
Aggiornato 00:00

Affare Cacao tra abusi edilizi e truffe: nei guai il consigliere Morano

I reati contestati a Morano restano pesanti: per il pm Gianfranco Colace si tratta di concussione, corruzione e truffa
Affare Cacao tra abusi edilizi e truffe
Affare Cacao tra abusi edilizi e truffe ()

TORINO - Mentre le sorti della discoteca Cacao e della sua riapertura a inizio luglio restano appese a un filo, la procura ha chiuso l’inchiesta sulle presunte pressioni del notaio e consigliere comunale della Lega Nord Alberto Morano per far chiudere il locale del Valentino.

LE CONCESSIONI AI LOCALI - Una vicenda che lascia ancora ampio spazio ai dubbi e che parte dal Valentino, area affascinante e contesa, soprattutto quando parliamo di movida, lontana dal centro abitato e quindi molto apprezzata dai residenti. In gioco qui c’è anche un po’ la guerra tra locali notturni, in alcuni casi di proprietà del Comune e che negli anni sono stati affidati in gestione. Ed è proprio il consigliere Morano - eletto nel 2016 - che, nell’ambito della sua attività a Palazzo Civico, si occupa di Controllo di gestione, esaminando l’efficienza delle procedure adottate dal Comune. Anche le concessioni ai locali.

PER FAVORIRE IL PATIO - Nell’ambito di questi controlli di gestione salta all’occhio di Morano la questione Cacao: in un’interpellanza denuncia abusi edilizi che saranno poi accertati dai tecnici e porteranno alla chiusura del locale, per mancato rinnovo della concessione da parte della Città. L’accusa, tuttavia, sostiene che Morano agisca per secondi fini, tutelando interessi privati e - soprattutto - gli interessi degli altri gestori. Tra gli indagati c’è anche il proprietario della discoteca Patio, Davide L.: secondo la procura quest’ultimo avrebbe contattato Morano per intralciare il rinnovo della concessione alla Kronos, società che gestisce il Cacao.

LA QUESTIONE CLUB 84 - Di fatto i sopralluoghi al locale cominciano a diventare più frequenti e il materiale su cui lavorare ancora di più: il Cacao non può essere certamente definito a norma, gli abusi edilizi ci sono. Secondo la procura Morano agirebbe addirittura come socio occulto del Patio. L’accusa gli contesta di agevolare anche un altro locale, il Koko club di via Nizza, danneggiando un suo concorrente, il Club 84. Nel locale, infatti, avviene un’altra ispezione da parte della commissione comunale di cui Morano fa parte. E che, poi, ha contribuito alla sua chiusura.

L’ACCUSA - I reati contestati a Morano restano pesanti: per il pm Gianfranco Colace si tratta di concussione, corruzione e truffa.