21 giugno 2018
Aggiornato 12:30
Cronaca | Politica

L'assessore Giusta «apre il porto» di Torino: immediata la reazione del PD, botta e risposta su Facebook

Immediata la reazione delle forze di politiche cittadine, che rispondo utilizzando anche loro i social network. Così Stefano Lorusso, capogruppo del PD in Consiglio Comunale

Marco Giusta (© Facebook Official Page)

TORINO - «Ci piace sempre immaginare come sarebbe Torino con il mare. Stasera sarebbe ancora più bello. Perché se c'è il mare c'è un porto, e sono convinto che stasera sarebbe aperto» così l'assessore ai Diritti del Comune di Torino, Marco Giusta, a commento dei fatti che vedono coinvolta la nave Aquarius, con a bordo 629 migranti. «Perché sì, la politica dell'immigrazione è da rivedere, tutta, ed è vero che è un business per alcuni, non tutti, e che dovremmo avere più corridoi umanitari o possibilità di spostarci più facilmente temporaneamente per motivi lavorativi o di studio, o poter fuggire per motivi umanitari (penso ai tanti migranti LGBT che vediamo ai nostri Pride), e che quindi si, occorre rivedere l'attuale situazione anche superando il blocco libico, ed è vero che queste nuove partenze sono probabilmente la misura del nuovo governo per arrivare ad un accordo diverso ma no, tutto questo non si può fare sulla pelle delle persone».

PD - Immediata la reazione delle forze di politiche cittadine, che rispondo utilizzando anche loro i social network. Così Stefano Lorusso, capogruppo del PD in Consiglio Comunale: «Bello lavarsi la coscienza con un post... Caro Marco Giusta, ti ricordo che tu fai l'assessore del M5S. E che Salvini è al Governo grazie a voi. Chiederemo alla Sindaca Appendino di prendere le distanze da questa barbarie in Consiglio Comunale. Pubblicamente. Ci sosterrai? E soprattutto lo farà? O dirà che non è sua competenza e preferirà stare in silenzio? Spero di venire smentito. Temo non accadrà». Toni duri anche da parte di Mimmo Carretta, segretario metropolitano del PD: «Trovo questo post vergognoso al pari del governo che reggete. vuoi lanciate un segnale forte ? dimettiti».