16 agosto 2018
Aggiornato 19:30

Smartphone rubato con la tecnica dell’abbraccio: vittima fa arrestare ladro

Il ladro, un 25enne marocchino, si è rifugiato in un bar di corso Giulio Cesare e ha provato a farsi largo con una bottiglia e un posacenere
Smartphone rubato con la tecnica dell’abbraccio: vittima fa arrestare ladro
Smartphone rubato con la tecnica dell’abbraccio: vittima fa arrestare ladro (Questura)

TORINO - Si è avvicinato a un ragazzo, gli ha chiesto una sigaretta e una volta ottenuta l’ha ringraziato abbracciandolo. Nessuna forma d’affetto, ma una modo per rubare un cellulare: ha utilizzato la tecnica «dell’abbraccio» il cittadino marocchino di 25 anni che la scorsa sera ha scippato un 30enne in via Montanaro angolo via Spontini. La rapina, purtroppo per il ladro, si è però conclusa con le manette ai polsi.

FURTO E ARRESTO - Come dicevamo, dopo aver ottenuto la sigaretta, il ladro si è avvicinato al benefattore e mentre lo ha abbracciato gli ha sfilato il cellulare dalla tasca. La vittima si è accorta del furto quando ha visto il ladro scappare e, a quel punto, lo ha inseguito con alcuni amici. Il malvivente si è nascosto in un bar di corso Giulio Cesare, ma è stato rapidamente accerchiato dal gruppo di ragazzi: per farsi largo ha provato a uscire dalla porta del retro, poi ha provato a scappare utilizzando una bottiglia in vetro e un posacenere. Un tentativo vano, perché i ragazzi sono riusciti a trattenerlo sino all’arrivo della Squadra Volante. Gli agenti lo hanno arrestato per il reato di rapina impropria e denunciato lo stesso per ricettazione, in quanto, in un’altra occasione, aveva tentato di vendere alla barista dello stesso bar un telefono cellulare di provento furtivo.