22 giugno 2018
Aggiornato 19:00

«Non rispetti il Ramadan» e la prende a calci e pugni: notte da incubo per una donna

L'uomo violento, un cittadino marocchino, ha poi provato a far ricadere la colpa sulla vittima. Uno stratagemma che non gli è bastato a sfuggire all'arresto

«Non rispetti il Ramadan» e la prende a calci e pugni: notte da incubo per una donna (© )

TORINO - Una lunga e terribile notte di follia. Si possono descrivere così le ore di violenza vissute da una donna, rea, secondo il suo aggressore, di aver trascurato i dettami del Ramadan. La donna è stata infatti aggredita, presa a calci e pugni dal compagno per tutta la notte solo la mattina seguente è riuscita chiamare il 112, ponendo così fine al suo incubo.

LE BOTTE E L'ARRESTO - Quando gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti, il compagno violento ha provato a far ricadere la colpa sulla donna, affermando di esser andato al pronto soccorso per colpa sua. Uno stratagemma che non gli è bastato per sfuggire all'arresto: i poliziotti hanno accertato come l'uomo abbia preso a calci e pugni la compagna, abbia infranto il vetro della camera da letto e gettato un secchio pieno d'acqua sul materasso della donna, per impedirle di dormire. La telefonata della donna ha permesso agli agenti di intervenire e di arrestare il soggetto, un uomo con diversi precedenti di polizia per maltrattamenti in famiglia.