16 agosto 2018
Aggiornato 19:30

Juventus: Perin è pronto a scalzare Szczesny dalla porta

Giunto in bianconero, il nuovo portiere juventino sembra avere le idee molto chiare circa il suo futuro
Mattia Perin, neoportiere della Juventus
Mattia Perin, neoportiere della Juventus (ANSA)

TORINO - L’addio di Gianluigi Buffon ha sicuramente creato un vuoto nel cuore e nella mente dei tifosi della Juventus, anche se la società bianconera non si è lasciata cogliere impreparata, anticipando le mosse: già a Torino da un anno il polacco Szczesny, erede designato di Buffon, acquistato ufficialmente Mattia Perin dal Genoa in questa sessione di calciomercato, una doppia operazione che ha regalato al club campione d’Italia la coppia di portieri migliore della serie A. Nelle idee di Massimiliano Allegri e Giuseppe Marotta c’era la volontà di avere due guardiani della porta juventina di egual valore, senza correre il rischio di abbassare il livello tecnico in caso di infortunio o squalifica del titolare; Szczesny è estremo difensore affidabile ed esperto, Perin è ad oggi maturo al punto giusto per godersi la ribalta della società più forte d’Italia, dopo qualche infortunio di troppo ed un carattere esuberante che non lo ha aiutato nei primi anni di carriera.

Ambizione

L’ex portiere del Genoa è sbarcato a Torino sorridente, quasi incredulo di trovarsi in un contesto che può regalargli la svolta della sua vita calcistica, ma l’imbarazzo è durato poco perché il calciatore romano ha subito tenuto a precisare di non essere arrivato alla Juve per guardare gli altri, ma vuole giocarsi ogni possibilità, diventando un protagonista vero della compagine bianconera. Nessuna dichiarazione bellicosa nei confronti di Szczesny, ci mancherebbe, ma Perin non ha certo voglia di fare il comprimario, non si sente inferiore al polacco (e in effetti neanche la Juve lo ha considerato tale) ed è consapevole di partire da «dodicesimo», senza che però ciò ne escluda una possibile scalata al ruolo di titolare; Perin non ha timori reverenziali nei confronti del collega, lo stima e lo rispetta, ma è pronto a gareggiare con lui per prendersi la porta della Juventus, un’occasione troppo ghiotta per pensare di rimanere semplicemente ai margini.