18 giugno 2018
Aggiornato 15:00
Cronaca | Città Metropolitana

200 chilometri con una marmotta nel vano motore, strana domenica per una famiglia torinese

L’animale aveva trovato riparo dietro la batteria del camper durante una gita di una famiglia di Verolengo al Santuario di Sant’Anna di Vinadio. Solo due giorni dopo il rientro a casa si è scoperto della presenza della marmotta

Marmotta (© )

VEROLENGO - Una storia che sicuramente potrà essere raccontata negli anni avvenire facendosi una risata, ma tutto questo grazie al fatto che l’avventura di una marmotta è finita con un lieto fine. L’animale infatti ha fatto un viaggio di 200 chilometri incastrata nel vano motore, dietro la batteria, del camper di una famiglia di Verolengo che si era recata in gita al Santuario di Sant’Anna di Vinadio, per ammirare la natura incontaminata della cuneese Valle Stura di Demonte. Una volta fatto ritorno a casa, anzi due giorni dopo, la famiglia ha sentito acuti e prolungati fischi provenire dall’intero del camper, parcheggiato nel cortile della propria abitazione: aprendo il cofano hanno fatto la scoperta e, di fatto, salvato la marmotta che, a prima vista, era sembrato un gatto.

A Verolengo sono intervenuti gli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino chiamati dalla famiglia. Questi hanno catturato la marmotta (spaventata) con un laccio e con molte difficoltà. L'animale è in buono stato di salute e presto verrà liberato in alta montagna, in una località idonea e già colonizzata dalle marmotte.

«Questa vicenda a lieto fine», ha sottolineato il vicesindaco metropolitano Marco Marocco, con delega alla tutela della fauna e della flora, «ci consente di ricordare che la Città Metropolitana di Torino, grazie al progetto Salviamoli Insieme e grazie alla collaborazione dei cittadini, recupera ogni anno circa 3.000 animali selvatici, dei quali il 40% circa viene restituito alla vita in natura in quanto in grado di riambientarsi in luoghi adatti».