18 ottobre 2018
Aggiornato 13:00

Quello che conoscevate del Cacao non c’è più, ex titolare s’incatena ai cancelli

Polemica per le operazioni di smantellamento della discoteca Cacao a Torino. L'ex proprietario si incatena ai cancelli
Addio Cacao
Addio Cacao (Facebook)

TORINO - Dei tavolini che si nascondevano tra i cespugli, nelle terrazze che guardavano la pista, è rimasto ben poco. Anche la maggior parte delle casette è stata demolita per lasciare spazio a cumuli di detriti. Del Cacao che aleggia nei vostri ricordi, delle feste d’estate con gli amici, non è rimasto più niente. Sì, è rimasta la struttura, lo scheletro, ma quello che c’era dentro è stato portato via. Gli arredi sono stati completamente smantellati.

SGOMBERATO IL CACAO - L'arredamento è stato portato via dalla Kronos, l’ultima società che aveva gestito il locale di proprietà del Comune e a cui lo stesso ha deciso di non rinnovare più la connessione. I lavori di smantellamento avrebbero dovuto finire proprio nella giornata di oggi, giovedì 14 giugno, giorno in cui la Kronos avrebbe dovuto consegnare le chiavi del Cacao alla Città. A causa del maltempo e del Salone dell’Auto al Valentino, però, la società è rimasta indietro con i lavori.

EX PROPRIETARIO SI INCATENA - Su tutte le furie l’ex proprietario del Cacao Claudio Barulli che si è incatenato alle recinzioni lamentandosi di «vere e proprie cattiverie da parte dell’assessorato al Patrimonio del Comune» che - nonostante le condizioni climatiche avverse - non avrebbe concesso un’ulteriore proroga per lo smantellamento degli arredi, mettendo quindi in serie difficoltà la Kronos.

NIENTE PIU’ CACAO - Mentre le operazioni di smantellamento potrebbero comunque protrarsi nei prossimi giorni, nulla cambia in merito alla nuova concessione che dovrebbe passare - salvo intoppi - a Roberto Pasquettaz, proprietario di White Moon. Solo dopo che la Città avrà consegnato le chiavi a Pasquettaz potranno partire le operazioni di ristrutturazione del locale. Locale che, quasi sicuramente, cambierà nome: anche quel cartello che sovrastava il Valentino con su scritto «Cacao» è stato, infatti, smontato.