17 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Collisioni

Le nuove (e costose) norme di sicurezza mettono in pericolo Collisioni, quale futuro per l’AgriRock Festival di Barolo? 

L'edizione 2018 prevede ancora lo svolgimento dei concerti in piazza Colbert, ma con una netta sforbiciata al numero di spettatori e uno «sforzo economico immane» per rispettare le nuove norme di sicurezza

BAROLO - Impossibile, per un grande evento qual è Collisioni a Barolo, prescindere dalle nuove norme nazionali in materia di sicurezza. Giunto quest'anno alla sua decima edizione, l'AgriRock Festival di Barolo, che si svolgerà dal 29 giugno al 2 luglio, deve far fronte a difficoltà economiche che ne mettono a rischio la sopravvivenza per le edizioni future. Nel dettaglio, l'edizione 2018 prevede ancora lo svolgimento dei concerti in piazza Colbert, ma con una netta sforbiciata al numero di spettatori che si potranno ospitare: 8.500, contro i 12.000 dello scorso anno. Ciò, va da sé, equivale a un minore incasso in termini di biglietti. 

COLLISIONI - «Il mancato incasso e gli interventi straordinari di impalcatura per permettere di rispettare le norme di sicurezza attuali hanno significato uno sforzo economico immane» ha spiegato Filippo Taricco, direttore artistico del Festival, durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento. «Si tratta di 450mila euro spesi in più rispetto agli anni passati, vale a dire, una crescita dei costi pari al 15% ». Le erogazioni a Collisioni, ha spiegato ancora Taricco, si aggirano tra gli 80 e i 100mila euro da parte delle Regione Piemonte su un totale di circa 4 milioni (maggiore di quello del Salone del Libro). «Quest'anno Regione dovrebbe darci un incentivo, siamo in fase di contrattazione», ha aggiunto a margine il direttore artistico dell'evento. Certo è che il prossimo anno il festival così come lo conosciamo oggi non potrà più essere sostenibile. «Siamo a un bivio. Dobbiamo capire come risolvere il problema in maniera definitiva» commenta ancora Taricco, «Abbiamo un problema oggettivo, sono entrate in vigore norme che non rendono più sostenibili i grandi eventi, questo sarà un problema che dovrà essere affrontato da settembre».

SICUREZZA - Non temano gli affezionati dell'evento, c'è un Piano B, ed è lo stesso direttore artistico alla vigilia del 'calcio di inizio' a metterlo sul tavolo. «Si tratta del progetto Arena: c'è un campo ai piedi di Barolo, poco utilizzato attualmente, che si potrebbe mettere in sicurezza e potrebbe ospitare circa 13 o 14 mila persone». In questo modo si andrebbe a sopperire all'ammanco di biglietteria che ha così pesantemente inciso sul festival di quest'anno e ne gioverebbero, di conseguenza, anche le strutture alberghiere. «Così facendo, non avremmo dovuto chiudere a maggio la vendita dei biglietti per i Depeche Mode, ad esempio, con 8 mila biglietti venduti, avrebbero potuto arrivare anche 18mila». Collisioni riceve investimenti per oltre un milone di euro extra regionali, per un giro d'affari stimato da Fondazione CRT che si aggira intorno ai 7-8 milioni di euro, «Pensiamoci bene prima di vanificare tutto questo» ha concluso Taricco, ironizzando amaramente su una possibile futura edizione in Veneto o in Toscana.