17 novembre 2018
Aggiornato 22:00

Lo scambio di droga fallisce, pusher si aggrappa all'auto dei clienti: follia all'ex Moi

Protagonisti di questo assurdo sinistro un pusher ghanese e tre ragazzi italiani «armati» con una pistola scacciacani
Lo scambio di droga fallisce, pusher si aggrappa all'auto dei clienti: follia all'ex Moi
Lo scambio di droga fallisce, pusher si aggrappa all'auto dei clienti: follia all'ex Moi (ANSA)

TORINO - Può uno scambio di droga trasformarsi in un incidente stradale? Evidentemente sì, perché è quello che è successo ieri sera vicino all'ex Moi, in corso Giambone 71, dove un pusher ghanese e tre clienti italiani hanno dato vita a un incidente in seguito a uno scambio di droga non riuscito.

LITE E INCIDENTE - Pusher e clienti hanno litigato dopo la consegna dello stupefacente. La ricostruzione di quanto avvenuto è surreale: i tre, d'età compresa tra 20 e 29 anni, si sono incontrati con il pusher per acquistare circa 100 grammi di marijuana dietro il corrispettivo di 650 euro. Quando lo spacciatore ha consegnato la droga ai clienti, i ragazzi hanno notato lo stupefacente "bagnato». Da qui è nato l'alterco, con i giovani che hanno preteso di riavere i soldi, mentre lo spacciatore ha provato a impossessarsi della droga. A quel punto, i tre italiani hanno provato ad allontanarsi a bordo dell'auto, ma il cittadino ghanese si è aggrappato al cofano del motore, nonostante gli fosse stata puntata in faccia una pistola (poi rivelatasi una scacciacani) da uno dei ragazzi. La corsa dell'auto, dopo cento metri circa, è finita contro un veicolo in sosta.

DENUNCE E ARRESTO - Immediato l'intervento della polizia: i soggetti hanno subito confermato il diverbio nato dopo lo scambio di droga. Il cittadino ghanese ha riportato lievi lesioni ad una caviglia e alla schiena. Tutti i soggetti coinvolti nel fatto risultano avere molteplici pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, nonché inerenti alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.  I tre ragazzi italiani sono stati denunciati per minacce aggravate e sanzionati amministrativamente, mentre il 32enne ghanese è stato tratto in arresto per detenzione e vendita di sostanza stupefacente.