26 giugno 2019
Aggiornato 18:30
Coldiretti

La «spesa sospesa» della Coldiretti: consegnati 1000 kg di cibo alla Caritas

Sono oltre 2,7 milioni le persone costrette a richiedere aiuto per mangiare. Più di una tonnellata di cibo acquistato è stata donata alla Caritas

TORINO - Più di una tonnellata di cibo a chilometro zero donato alla Caritas. Si chiama «spesa sospesa» ed è l'iniziativa lanciata da Coldiretti durante il villaggio Coldiretti di Torino. Nocciole Igp del Piemonte, il riso delle campagne Novaresi e Vercellesi, ma anche le olive taggiasche all’olio extravergine d’oliva, dal pesto ligure ala fontina valdostana fino alla pasta di grano 100% italiano assieme a frutta e verdura. Tutto arriverà nelle tavole della Caritas, per contribuire a sfamare le 2,7 milioni di persone costrette a chiedere aiuto per mangiare.

L'INIZIATIVA - La raccolta è iniziata venerdì e terminerà oggi. Tanti i cittadini torinesi e i turisti che hanno contribuito con le donazioni alimentari. Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, spiega: «In un momento di festa, abbiamo voluto dare un segno della solidarietà degli agricoltori verso le fasce più deboli della popolazione». Soddisfatta anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino: «Iniziative come questa non servono solo dare risposte economiche e pratiche a drammatiche situazioni di disagio ma anche a risvegliare le coscienze poiché chiedono a ciascuno di noi di fare qualcosa». L'arcivescovo Cesare Nosiglia ha invece citato Papa Francesco: «L’accesso al cibo è diventato un problema anche per le fasce di età più giovani che andrebbero salvaguardate. E’ allora importante un’iniziativa che educhi tutti anche ad avvicinarsi ai poveri»