3 dicembre 2020
Aggiornato 18:00
cronaca

Armi illegali acquistate online dalla Polonia, 3 torinesi nei guai

Tra le 80 persone denunciate ci sono anche tre torinesi, trovati in possesso di tre pistole ad aria compressa provenienti dalla Polonia

TORINO - Anche tre torinesi tra le 80 persone che sono state denunciate nell’ambito dell’operazione «Lethal Weapon» che ha coinvolto 48 squadre mobili del territorio nazionale per sventare il traffico di armi letali acquistate dalla Polonia, con potenza superiore ai limiti consentiti dalla legge italiana e quindi considerate, secondo le normative vigenti, vere e proprie armi da fuoco.

ARMI CLANDESTINE DALLA POLONIA - I fatti risalgono al settembre 2016, quando gli agenti di polizia di Enna, hanno scoperto - da parte di un soggetto residente nella provincia di Enna - l’acquisto di svariati prodotti da un negozio online, attraverso delle carte di credito rivelatesi poi clonate. Intercettata la merce e perquisita l’abitazione del destinatario, gli agenti avevano trovato un fucile ad aria compressa di fabbricazione turca, calibro 22 e un cannocchiale di precisione per fucile, il tutto acquistato presso una società avente sede in Polonia con una potenza superiore a 7,5 joule, considerate quindi delle armi da fuoco.

ANCHE TRE TORINESI - Le indagini successive hanno portato al sequestro di novanta modelli di fucili e pistole ad aria compressa, del tutto clandestini e quindi non commercializzabili sul territorio italiano. Tra le 80 persone denunciate ci sono anche tre torinesi, trovati in possesso di tre pistole ad aria compressa provenienti proprio dalla Polonia.