12 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Juventus: ora Rugani può partire

Ancora incerta la situazione del giovane difensore, possibile pedina di scambio nel mercato bianconero
Daniele Rugani, difensore della Juventus
Daniele Rugani, difensore della Juventus (ANSA)

TORINO - Nel calciomercato juventino, ancora in attesa di definizione pur con tanti sondaggi e trattative abbozzate, c’è un nome che finora è rimasto ai margini ma che potrebbe presto entrare negli affari in uscita dei campioni d’Italia. Parliamo di Daniele Rugani, difensore che in queste prime tre stagioni bianconere ha trovato poco spazio nonostante il talento e nonostante la considerazione del club che non ha mai ceduto a richieste di prestito o vendita a titolo definitivo; l’ex empolese, però, non ha finora garantito quella sicurezza che Massimiliano Allegri si aspettava, tanto da essere scavalcato da Benatia nelle gerarchie di formazione. Errori specifici non ne ha mai fatti, questo va chiarito, ma la sensazione è che ad oggi Rugani non sia ancora pronto per prendersi la difesa della Juventus sulle spalle, come fu per Barzagli, Bonucci o Chiellini qualche anno fa.

Ipotesi cessione               

Ecco perché la dirigenza, di comune accordo con Allegri, sta valutando l’idea di privarsi del difensore, anche a titolo definitivo, inserendolo in qualche trattativa in entrata come parziale contropartita. E’ il caso dell’affare con la Lazio per arrivare a Milinkovic-Savic (80 milioni in contanti per Lotito, più il cartellino di Rugani, valutato all’incirca 30-35), ma anche la cessione secca con affare a sé, staccato da altri affari, potrebbe essere una via percorribile dalla Juve. Non è un mistero, infatti, che Rugani piaccia al Chelsea, soprattutto se a Londra dovesse approdare Maurizio Sarri, mentre più remota appare la pista che porta al West Ham, un po’ per mancanza di liquidità da parte degli inglesi e un po’ perché la destinazione sarebbe poco gradita al calciatore. L’impressione, però, è che la Juventus, pur non mettendolo ufficialmente sul mercato, stia seriamente valutando e accettando l’ipotesi di cedere un calciatore che nei tre anni juventini non ha fornito adeguate garanzie sul piano tecnico e temperamentale, qualità indispensabili per rimanere ancora più a lungo nel club 7 volte campione d’Italia.