23 settembre 2018
Aggiornato 16:30

Caccia militari e ufo a Corio Canavese, la questione arriva in Parlamento

La misteriosa questione approderà quest’oggi al Parlamento, presentata dalla deputata del Pd Francesca Bonomo e dal senatore e compagno di partito Mauro Marino
Caccia militari e ufo a Corio Canavese
Caccia militari e ufo a Corio Canavese (ANSA)

TORINO - Sarà presentata oggi al ministro della Difesa, in Parlamento, la questione relativa ai due caccia comparsi nella notte del 6 giugno nei cieli di Corio, nel Canavese, probabilmente all’inseguimento di un drone fuori controllo che, tuttavia, dai residenti era stato scambiato per un ufo.

L’UFO E I CACCIA A CORIO - La vicenda, sicuramente, ve la ricorderete tutti. Diversi testimoni, quella sera, avevano affermato di aver visto due aerei dell’Aeronautica militare inseguire a velocità sostenuta un oggetto non identificato. Subito era scattata la psicosi ufo, smentita qualche ora dopo dall’ipotesi secondo cui i due velivoli avrebebro potuto probabilmente inseguire un drone fuori controllo, forse sviluppato dall’azienda torinese Alenia. Curioso, tuttavia, il comportamento dell’Areonautica militare che, a distanza di giorni, continua a negare il passaggio a bassa quota e a velocità altissima dei due caccia militari nella zona di Corio.

LA QUESTIONE IN PARLAMENTO - La misteriosa questione approderà quest’oggi al Parlamento, presentata dalla deputata del Pd Francesca Bonomo e dal senatore e compagno di partito Mauro Marino. La contestazione, in particolare, riguarda la situazione di pericolo a cui, potenzialmente, sarebbero stati sottoposti i cittadini. «In casi come questi, di effettivo pericolo - cita l’interpellanza - quali iniziative intendono adottare le autorità militari per informare preventivamente le popolazioni locali dello svolgimento di eventuali esercitazioni?». Intanto la procura di Ivrea ha aperto un’inchiesta.