21 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Le Olimpiadi spaccano il M5S: è caos totale, la sindaca minaccia le dimissioni?

Attimi di tensione durante la riunione fiume di ieri sera: il momento più difficile dell'amministrazione Appendino. Oggi la sindaca a Roma
Le Olimpiadi spaccano il M5S: è caos totale, la sindaca minaccia le dimissioni?
Le Olimpiadi spaccano il M5S: è caos totale, la sindaca minaccia le dimissioni? ()

TORINO - Le Olimpiadi del 2026 spaccano il M5S e l'amministrazione Appendino. E' appena terminata la «notte più lunga», una notte di discussioni e tensioni, in cui la stessa sindaca Appendino avrebbe minacciato più volte di rassegnare le dimissioni. Il motivo? La spaccatura tra Giunta e M5S sulla candidatura torinese ai giochi Olimpici del 2026.

SINDACA A ROMA SENZA MAGGIORANZA? - La sindaca oggi si recherà a Roma, per un incontro con il sottosegretario con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti, che avrà il compito di direzionare la scelta tra le tre città italiane candidate: Torino, Milano e Cortina. Appendino andrà a Roma a mani vuote: la riunione con la maggioranza non ha infatti partorito alcun dossier e anche la stessa maggioranza pare ormai in dubbio. A guidare il vertice dei «No Olimpiadi» i soliti consiglieri penta stellati: Damiano Carretto, Viviana Ferrero, Maura Paoli, Marina Pollicino e Daniela Albano. Il fronte del «no» pare però essere aumentato in termini di numeri, mettendo la sindaca con le spalle al muro. Pare infatti, che in più momenti di rabbia, Appendino abbia addirittura minacciato le dimissioni: «Se continuiamo così andiamo tutti a casa» avrebbe minacciato la sindaca.

RIUNIONE E TENSIONE - I giochi olimpici rischiano davvero di spaccare il M5S torinese? Siamo senza dubbio di fronte alla spaccatura più evidente da inizio mandato. Deborah Montalbano, passata all'opposizione, in Sala Rossa attacca la sindaca. I banchi della maggioranza rimangono insolitamente silenziosi, ma la discussione interna si sposta fuori dalla Sala Rossa, durante la riunione iniziata nel tardo pomeriggio e conclusasi solo in serata. Da piazza Palazzo di Città si sentono le urla dei partecipanti, posizioni contrastanti: la sindaca difende l'idea delle olimpiadi low cost, il gruppo consiliare sembra invece non avere più fiducia in questa proposta. 

CAOS POLITICO - Appendino pare sola, ma sola non è: sul fronte olimpiadi ha dalla sua alcuni consiglieri e l'appoggio della Regione, del PD e delle minoranze in Consiglio comunale. Il M5S chiede invece di ritirare la candidatura. Insomma, caos totale che rischia di rompere una volta per tutte gli equilibri politici a Torino. Gli scenari ora sono più che mai confusi: uno step importante sarà sicuramente l'incontro di oggi tra Appendino e Giorgetti, ma la vera prova del nove ci sarà nei prossimi giorni, perché se Torino dovesse essere candidata alle Olimpia di 2026, il Consiglio comunale dovrà approvare lo statuto dell'associazione Torino 2026. Chi lo farà? Quale maggioranza? Dilemmi attualmente senza risposte. Le olimpiadi spaccano Torino.