21 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Di Residenza in Residenza: un'esperienza da non perdere al castello di Racconigi

Lo spettacolo è concepito come itinerante nel Castello e prevede un massimo di 25 spettatori a replica
Castello di Racconigi
Castello di Racconigi (Palchi Reali)

TORINO - Nell’ambito di Palchi Reali 2018 si inserisce di Residenza in Residenza, progetto ideato da Fondazione Piemonte dal Vivo, in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e l’Associazione Klug.  Quattro residenze artistiche e restituzioni pubbliche sono ospitate in quattro dimore sabaude, tra giugno e settembre, con lo scopo di realizzare spettacoli site specific che svelino aspetti inediti dei luoghi, con una modalità di fruizione fortemente innovativa. Vengono, infatti, effettuate riprese digitali a 360° fruibili con visore per realtà virtuale, per permettere ai visitatori un’esperienza immersiva.
 
CASTELLO DI RACCONOGI - Primo appuntamento venerdì 29 e sabato 30 giugno al Castello di Racconigi con la compagnia Faber Teater che insieme alla compositrice Antonella Talamonti presenta lo spettacolo Il castello cantato, al termine del periodo di residenza artistica (26 – 28 giugno). L’azione performativa nasce come percorso di sonorizzazione negli spazi interni della dimora, un’esperienza percettiva e artistica dello spazio attraverso il suono. Lo spettacolo è concepito come itinerante nel Castello e prevede un massimo di 25 spettatori a replica (accesso gratuito con il biglietto di ingresso al Castello di Racconigi). Le repliche sono previste venerdì 29 giugno alle ore 18; sabato 30 giugno alle ore 11, 15 e 17. Prenotazione obbligatoria sulla piattaforma online Eventbrite o al tel. 338 200075

RESIDENZA IN RESIENZA - Di Residenza in Residenza arriva a toccare quattro dimore in Piemonte: dopo Racconigi, Villa della Regina con i tableaux vivants di Quinta Tinta (21 luglio); la Palazzina di Caccia di Stupinigi con Isabel Trio composto da giovani allieve del Conservatorio Statale di Musica «Giuseppe Verdi» di Torino (1 settembre); la Reggia di Venaria con il Balletto Teatro di Torino (9 settembre). L’azione prevede la ripresa del processo creativo per realizzare quattro video digitali a 360°, visualizzabili in realtà aumentata sia sullo schermo dello smartphone personale dei visitatori sia tramite visore per realtà virtuale (virtual reality – VR). I video vengono adattati per la visualizzazione in VR e caricati sulla memoria di visori «Oculus GO». Le quattro dimore coinvolte in queste azioni performative riceveranno, quindi, permanentemente dei visori per realtà virtuale, molto semplici nell’utilizzo, che consentiranno ai visitatori - anche a distanza di tempo - di poter vivere un’esperienza avvolgente in contatto con i performer che hanno abitato quello spazio, avvicinando così i confini tra il virtuale e il reale. La realtà virtuale – dichiara Matteo Negrin, direttore di Piemonte dal Vivo - costituisce una delle modalità tecnologicamente più innovative per la fruizione di contenuti visivi e, in particolare, di contenuti di carattere artistico e culturale. L’utilizzo di queste tecnologie permette un forte coinvolgimento del singolo spettatore e allo stesso tempo rende permanente il gesto performativo, che entra così a far parte del patrimonio delle Residenze stesse.