21 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Neonati abusati e video di minori: sgominata rete di scambio di materiale pedopornografico

Sedici indagati, sei arrestati e perquisizioni in tutta Italia: la rete smascherata dopo indagini delegate dalla Procura di Torino
Neonati abusati e video di minori: sgominata rete di scambio di materiale pedopornografico
Neonati abusati e video di minori: sgominata rete di scambio di materiale pedopornografico (Polizia postale)

TORINO - Si scambiavano materiale pedopornografico realizzato mediante lo sfruttamento di minori, anche giovanissimi. In alcuni casi persino neonati. La polizia postale di Torino, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha sgominato una rete di pedofili molto attiva sul web e popolata da utenti da tutta Italia.

LO SCAMBIO DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO - Sono ben sedici le persone indagate e destinatarie di provvedimenti dell’autorità giudiziaria di Torino eseguiti nella giornata di ieri: sei di loro sono già stati arrestati, ma sono ancora in corso attività tecniche volte a ricercare la presenza di ulteriori elementi utili all’attività investigativa. Nel gruppo vi erano regole precise, nickname e il linguaggio usato era molto spinto e osceno. I soggetti fermati sono tutti italiani. La polizia postale, avvalendosi del supporto di dieci uffici dislocati su tutto il territorio, ha effettuato perquisizioni nelle case delle persone facenti parte della rete. Nel gruppo, chi non condivideva contributi video e fotografici, veniva allontanato. Tutto il materiale era suddiviso per range d’età e sesso dei minori utilizzati per la realizzazione dei video. L’attività di osservazione e di raccolta degli elementi probatori è stata molto lunga soprattutto per le policy del gestore ostile a fornire informazioni sui propri iscritti. L’indagine ha fatto perno, oltre che sull’alto profilo informatico che caratterizza il lavoro della Polizia Postale, anche sulle componenti comportamentali dei vari autori delle condotte delittuose, nonché sull’attribuzione delle immagini condivise ai diversi profili, in modo da ottenere riscontri dalla successiva attività a carico dei soggetti indagati. La rete di scambio di materiale pedopornografico è stata smantellata, ma ulteriori legami e cellule sparse per il web potrebbero emergere nelle prossime ore.