21 novembre 2018
Aggiornato 09:00

Blitz di CasaPound contro i parcheggiatori abusivi al San Giovanni Bosco

Nelle scorse settimane, gli attivisti si erano già mossi nella zona delle Molinette, al Regina Margherita e a Chivasso: «Stop a pizzo e minacce»
Blitz di CasaPound contro i parcheggiatori abusivi al San Giovanni Bosco
Blitz di CasaPound contro i parcheggiatori abusivi al San Giovanni Bosco (CasaPound)

TORINO - Un blitz contro i parcheggiatori abusivi nella zona degli ospedali, un invito ai cittadini torinesi: «Parcheggiate liberamente». Si è svolto questa mattina un presidio, organizzato da CasaPound, contro le decine di parcheggiatori abusivi che da anni affliggono personale medico e pazienti dell’Ospedale San Giovanni Bosco. Gli attivisti del movimento della tartaruga frecciata si sono presentati fuori dal presidio ospedaliero, mandando via i parcheggiatori abusivi della zona.

«SITUAZIONE NON PIU' TOLLERABILE» - «Dopo le innumerevoli richieste di pazienti e dipendenti che non riescono più a tollerare questi professionisti del pizzo, abbiamo deciso di intervenire come già successo alle Molinette, al Regina Margherita e a Chivasso con un presidio contro il business dei parcheggiatori abusivi.  Per una mattina i torinesi della zona hanno potuto posteggiare liberamente senza essere minacciati o intimiditi. Come sempre nelle periferie: Appendino non pervenuta» è il commento di Matteo Rossino, responsabile provinciale di CasaPound. Gli fa eco Marco Racca, coordinatore regionale: «L’amministrazione pensa a far cassa con parcheggi a pagamento(anche nei pressi degli ospedali), ma non si preoccupa di situazioni insostenibili come queste, dove si rischiano minacce e danni alle auto se non si paga il pizzo».