20 settembre 2018
Aggiornato 08:30

Anni di minacce e violenze: la fine dell'incubo di una donna e del suo bambino in zona Aurora

Alla luce dei fatti, gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato il compagno della vittima per maltrattamenti in famiglia
Immagine d'archivio
Immagine d'archivio (Shutterstock.com)

TORINO - Al loro arrivo in un condominio in zona Aurora, gli agenti hanno udito delle forti urla provenire dal cortile. Giunti all’interno, hanno visto un uomo in evidente stato di alterazione alcolica, una donna con un neonato in braccio e, sul pavimento dell'ingresso, numerosi cocci di vetro. 

VIOLENZA - Dopo aver tranquillizzato la donna, gli agenti ne hanno raccolto il racconto: la vittima, legata all’uomo da un rapporto sentimentale da alcuni anni, ha paralto di soprusi, ingiurie e violenze che nemmeno la nascita del bambino nei mesi scorsi avevano eliminato. Inoltre, la donna non poteva uscire se non in compagnia dell’uomo. Quando la vittima ipotizzava la possibilità interrompere il rapporto, in risposta riceveva minacce di morte o veniva aggredita. Alla luce dei fatti, gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato il compagno della vittima per maltrattamenti in famiglia. Si tratta di un cittadino marocchino di 42 anni, risultato irregolare sul Territorio Nazionale e con precedenti di polizia a suo carico. Anche lo stato dell’abitazione al suo interno lasciava presupporre trascorsi di violenza alla luce degli evidenti danneggiamenti di mobilio e suppellettili.