Cronaca | Venaria

Rivoluzione delle tariffe Gtt, il sindaco di Venaria: «Cambiamenti esclusivamente migliorativi»

"A partire da quest’anno tutti i nostri giovani Under 26 pagheranno di meno, cioè 258 euro per un abbonamento che non comprende più la distinzione della tratta urbana e suburbana né quella tra studenti e non studenti”

Tariffe Gtt a confronto
Tariffe Gtt a confronto ()

VENARIA - Mentre ancora qualcuno deve prendere confidenza con le nuove tariffe dei biglietti di Gtt, c’è chi si è già lamentato per l’aumento dei costi. In particolare hanno polemizzato coloro che arrivano da fuori Torino o chi è abituato ad acquistare il biglietto singolo che, di fatto, è passato dal costare 1.50 euro a 1.70 euro. Da sottolineare però come sia nato il Daily che con 3 euro permette di utilizzare i mezzi pubblici per un intero giorno. Ma torniamo alle polemiche e alla risposta data dal sindaco di Venaria, Roberto Falcone del Movimento 5 Stelle, che ha risposto alle critiche con qualche numero: «In merito alla polemica letta nei giorni scorsi sui giornali, c’è da dire che i cambiamenti a livello tariffario, per quanto riguarda i venariesi, sono esclusivamente migliorativi e sono il frutto di misure finalmente coraggiose e strutturali che vanno nella direzione di sanare un’azienda sull’orlo del fallimento».

UNDER 26 - E poi ha spiegato: «Per i cittadini di Venaria, compresi quelli che abitano a pochi metri dal confine con Torino, e degli altri comuni della cintura, l’unico abbonamento valido è stato fino a oggi quello urbano più suburbano. In particolare per gli studenti il costo era 295 euro  per 12 mesi oppure 261 euro per 10 mesi. A partire da quest’anno tutti i nostri giovani Under 26 pagheranno di meno, cioè 258 euro per un abbonamento che non comprende più la distinzione della tratta urbana e suburbana né quella tra studenti e non studenti».

FASCE ISEE - Discorso a parte per le fasce Isee. A Venaria non cambierà nulla semplicemente perché, essendo di carattere comunale, fino a oggi non erano mai state previste. Ma in futuro le cose dovrebbero cambiare e a dirlo è lo stesso Falcone: «Siamo al lavoro per prevedere delle agevolazioni per fasce più deboli dal prossimo anno, quando le nuove tariffe saranno entrate a regime».