20 settembre 2018
Aggiornato 09:00

Doppia aggressione in pochi minuti, tre controllori Gtt in ospedale

In pochi minuti, intorno alle ore 14, tre controllori sono stati aggrediti. La prima è avvenuta all'interno della stazione della metropolitana Rivoli, la seconda a bordo del bus 56
Doppia aggressione in pochi minuti
Doppia aggressione in pochi minuti ()

TORINO - Pochi minuti, due aggressioni. Giornata nera per i controllori Gtt che oggi alle 14 hanno subito un doppio infortunio con tre dipendenti finiti all'ospedale Maria Vittoria perché colpiti da passeggeri trovati senza biglietto. Un problema che sta purtroppo tornando di moda, come ci dice Damiano De Padova della Rsu degli assistenti alla clientela: "Ecco a cosa vanno incontro oramai quotidianamente gli assistenti alla clientela Gtt".

PRIMA AGGRESSIONE - Alle ore 14 prima richiesta di soccorso. E' giunta dalla stazione della metropolitana Rivoli dove due ragazzi stranieri sono stati fermati senza biglietto e, per evitare la multa, avevano colpito con una gomitata al volto un controllore, prima di darsi alla fuga. Sono bastati però pochi minuti alla polizia del Commissariato San Donato per riuscire a identificarli e portarli in Questura. Per l'addetto alla clientela è stato necessario il trasporto all'ospedale Maria Vittoria.

SECONDA AGGRESSIONE - A poche centinaia di metri di distanza, a bordo del bus numero 56, è andata in scena una seconda aggressione. Il mezzo pubblico stava transitando in via Duchessa Jolanda quando un controllore ha chiesto il biglietto a un ragazzo tunisino. Quest'ultimo non aveva il biglietto e si è scagliato contro l'assistente alla clientela sferrandogli un pugno in faccia. Per riuscire a scappare ha colpito anche il secondo controllore. Grazie alle testimonianze degli altri passeggeri presenti sia sull'autobus che quelli in fermata l'aggressore è stato fermato dalla polizia poco distante. Entrambi i controllori sono stati portati al Maria Vittoria, uno di loro ha riportato la frattura del setto nasale.

SINDACATI - "La cosa preoccupante è che l'azienda, tenuta a garantire la sicurezza dei lavoratori, continua a intervenire unilateralmente con palliativi, alludendo a un problema di ordine pubblico che è chiaro ed evidente soprattutto a chi svolge questo genere di attività, ma che non scagiona Gtt dalle proprie responsabilità", dice ancora Damiano De Padova, Rsu, "infatti sono anni che denunciamo il problema delle aggressioni, chiedendo un cambio di procedure operative adeguate alle criticità che affrontiamo quotidianamente, finalizzate proprio ad aumentare la sicurezza del personale ispettivo, ma come sempre il dio denaro prevale. Ringraziamo le forze dell'ordine intervenute prontamente".