18 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
Olimpiadi 2026

Olimpiadi 2026, Appendino punzecchia il Coni: «Favorisce Milano»

La sindaca chiarisce: «Non faremo la stampella di Milano». Ribaditi punti imprescindibili per la candidatura di Torino ai giochi olimpici
Olimpiadi 2026, Appendino punzecchia il Coni: «Favorisce Milano»
Olimpiadi 2026, Appendino punzecchia il Coni: «Favorisce Milano» ANSA

TORINO - Chiara Appendino mette i puntini sui cerchi olimpici. La sindaca di Torino e della Città Metropolitana, sul Blog delle Stelle, ha ribadito alcuni concetti in merito alla sfida a distanza tra Torino e Milano per la candidatura italiana a ospitare le Olimpiadi 2026. Appendino punta il dito contro il Coni: «Con una delibera, il Coni fa degli assist a Milano».

APPENDINO CONTRO MILANO - Proprio perché sfida con Milano sembra infiammarsi ogni giorno di più, Appendino chiarisce: «Torino non farà da stampella a Milano, la cui area metropolitana è situata al centro della Pianura Padana e il cui comune più ad alta quota è Rescaldina con i suoi 220 mslm». La sindaca ha poi ribadito quali sono i punti imprescindibili per un evento in grado di portare reali benefici sul territorio in cui verrà organizzato: una analisi costi/benefici per tutte le candidature italiane; no debito per gli enti locali coinvolti; no a candidature spalmate su più territori; il rispetto dei requisiti già presenti nel dossier. Appendino un po’ sminuisce la candidatura milanese, un po’ esalta l’ipotesi Torino: «Siamo fermamente convinti che il modello proposto e che porteremo in votazione sia il migliore possibile per la nostra Città e per il Paese, perchè basato sul recupero e sul riutilizzo dell’esistente, senza consumo di suolo vergine e per tutte le ragioni contenute nel dossier presentato, inclusa la sua sostenibilità ambientale ed economica. Valuti poi, chi è deputato a farlo, quale sarà la soluzione migliore per il Paese e la giustifichi, assumendosene ogni responsabilità, davanti a tutti i cittadini». Parole che sanno di all in: Torino è in svantaggio, la sindaca lo sa e si gioca ogni possibile carta per ribaltare una situazione che vede oggi vincere Milano.