21 ottobre 2019
Aggiornato 04:30
Eventi

Bilancio più che positivo per lo Stupinigi Sonic Park: «l'esperimento» è perfettamente riuscito

Sono stati ampiamente raggiunti gli obiettivi prefissati per il primo festival musicale nel parco della Palazzina di Caccia che ha preso vita dal 25 giugno al 11 luglio 2018

TORINO - E' tempo di bilanci per la prima edizione dello Stupinigi Sonic Park che, con sei concerti in programma e oltre 60 musicisti e artisti saliti sul palco, ha portato a Nichelino circa 20mila spettatori paganti. Un risultato eccezionale che ha portato ampiamente a superare gli obiettivi che la produzione congiunta Reverse e Vertigo si era prefissata al momento dell’ideazione del festival che ha acceso Stupinigi dal 25 giugno all'11 luglio.

Tra i meriti dell'evento c'è sicuramente la sperimentazione delle possibilità della nuova location caratterizzata da un alto livello di qualità estetica e da un’intrinseca necessità di tutela del patrimonio architettonico e ambientale. La prestigiosa cornice del parco della residenza sabauda settecentesca Patrimonio dell’Unesco è stata gradita non solo dal pubblico, ma anche dagli artisti nazionali e internazionali per i quali si sono accesi i riflettori sul palco. I Deep Purple, per esempio, prima del concerto di mercoledì 11 luglio hanno commentato, dopo il primo brano: "Over the years I’ve played some extraordinary and beautiful locations in Italy and this would definitely count as one of the most extraordinary and beautiful of all".

Inaugurato lunedì 25 giugno con una delle tre date italiane di Jeff Beck e seguito, la sera dopo, dal concerto di Steven Wilson in «To The Bone Tour» sono state oltre 3.000 le persone che hanno testato il parterre con posto assegnato nei due live. I concerti di LP il 29 giugno e Negrita + Kiol del 5 luglio hanno accompagnato circa 7.000 entusiasti fan nel parterre in piedi. Raddoppiate le presenze, infine, nelle due date del gran finale, il 9 luglio con Caparezza + The Minis con 6.800 appassionati che hanno accerchiato la passerella che ampliava il palco per l’occasione e l’11 luglio il concerto di chiusura del festival con Deep Purple + The Temperance Movement in una delle due uniche date italiane, dopo l’Arena di Verona, davanti a un pubblico intergenerazionale di oltre 3.200 persone. Tutti i concerti hanno raggiunto le capienze massime auspicate, superando così le aspettative dell’organizzazione e confermando il potenziale della nuova venue per concerti live estivi in Piemonte.

Poi ci sono i numeri di quanti hanno prestato servizio affinché l'evento riuscisse alla perfezione: si parla di uno staff composto da 40 volontari, quasi 900 i chilometri fatti dallo staff di produzione nei giorni del festival, poco meno di 2 chilometri che ogni spettatore ha fatto dall’inizio del viale fino al palcoscenico. Un’ampia area in cui per 3 settimane oltre 400 persone, tra maestranze tecniche e personale dedicato a facchinaggio, accoglienza artisti, accoglienza pubblico e sorveglianza hanno lavorato per rendere reale un festival nuovo dalle alte aspettative. E poi ci sono i 700 pasti consumati in totale da artisti, manager, squadra tecnica e runner, team organizzazione e team comunicazione, i 260 litri di spray antizanzare forniti al pubblico all’ingresso e i 1.800 hamburger di fassona cotti nel food park.