18 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
Cronaca

Dai campi di concentramento al secolo di vita: tanti auguri Angelo Longo, «poliziotto centenario»

Il signor Angelo ha speso quasi metà del suo secolo di vita nella polizia: la storia di un torinese da prendere come esempio

TORINO - Tanti auguri Angelo Longo, «poliziotto centenario». Lo scorso 14 luglio, una rappresentanza della polizia di stato si è recata a casa di Angelo Longo, ex poliziotto, per festeggiare un prezioso traguardo: il secolo di vita. Angelo ha infatti compiuto 100 anni, 40 dei quali passati a prestare servizio presso la polizia di stato.

ANGELO LONGO POLIZIOTTO CENTENARIO - Il poliziotto centenario attualmente vive con la moglie di 94 anni e la figlia: durante i 40 anni d’onorata carriera, ha prestato servizio presso l’autocentro della polizia di stato, gestendo pratiche relative all’acquisto di oltre 6000 vetture. Una curiosità? Nonostante questa mansione, Angelo Longo non ha mai conseguito la patente. In polizia ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale operando nei Balcani; è stato anche internato in un campo di concentramento in Albania, da dove, al termine della guerra, è tornato a piedi in Sicilia. Come lui, anche altri due fratelli, deceduti in tarda età, fecero la guerra, tornando a casa sani e salvi dalla Russia e dall’Africa. Durante la Guerra, quando si trovava in Albania, una donna predisse al signor Angelo che sarebbe vissuto ben oltre i 100 anni. Cosa che tutta la polizia di stato gli augura.