21 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
Cronaca

Stop ai crateri in strada, parola di Appendino: «Questa è la nuova tappabuche»

La sindaca spiega: «Conosciamo la situazione, iniziamo a sistemare le periferie». Sindaca e assessore svelano i dettagli della macchina che riparerà le strade di Torino

TORINO - I crateri di Torino hanno i giorni contati. Pochi minuti fa, la sindaca Chiara Appendino ha presentato la nuova macchina tappabuche che, ovviamente, avrà il compito di tappare (si spera per un lungo periodo) le tante buche che ricoprono le strade torinesi. Ultimamente, a causa del maltempo, sono sempre di più le crepe che si sono letteralmente aperte in mezzo alla strada. Ecco perché, approfittando dell’estate, sono partiti gli interventi di manutenzione del manto stradale.

LA MACCHINA TAPPABUCHE - I primi interventi sono partiti nella zona di Torino Nord: «I cantieri sono tanti, mi scuso con i cittadini. Stiamo intervenendo in questo periodo perché il tempo ce lo consente, le scuole sono chiuse e ci sono meno disagi. Per i disagi che ci sono ci scusiamo. Partiamo dalle Circoscrizioni 5 e 6, a Torino Nord, in periferia» è il commento di Chiara Appendino. Anche Maria Lapietra, assessore con delega al manto stradale, precisa: «Grazie agli operai che lavorano con questo caldo. Ieri abbiamo chiuso 182 buche, la macchina tappabuche è molto rapida e la manutenzione è duratura». Ed è proprio questo il concetto più importante: le prime piogge non dovrebbero rappresentare un problema.

COME FUNZIONA - A spiegare come funziona la macchina tappabuche ci ha pensato il tecnico che, durante la diretta della sindaca, era al lavoro in Lungo Stura. Le fasi sono quattro: un getto d’aria ad alta pressione rimuove i detriti e le polveri dal manto stradale, una miscela speciale viene applicata sulla superficie da trattare, una graniglia fine copre la superficie trattata, livellato l’asfalto la viabilità è ripristinata sin da subito.