18 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Dopo piazza San Carlo

Tragici fatti di piazza San Carlo, a ottobre udienza preliminare per Appendino

La prima cittadina sarà chiamata a rispondere di fronte al giudice Maria Francesca Abenavoli insieme ad altri 14 imputati. Da decidere se rinviare a giudizio

TORINO - E’ passato un anno dai tragici incidenti di piazza San Carlo costati il ferimento di 1526 persone e la morte della trentottenne Erika Pioletti. A ottobre, il 23, si terrà la prima udienza preliminare del procedimento che vede imputati la sindaca di Torino Chiara Appendino, il questore di allora Angelo Sanna, l’ex capo di Gabinetto Paolo Giordana e un’altra quindicina di persone. Si troveranno faccia a faccia con il giudice Maria Francesca Abenavoli che decederà se procedere con il rinvio a giudizio. Le indagini sono condotte dai pm Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo: per gli imputati l’accusa ipotizzata è omicidio colposo, disastro e lesioni colpose.

4 SETTEMBRE - Prima dell’udienza preliminare se ne terrà un’altra il 4 settembre. Sarà il giorno in cui saranno discusse le opposizione, una trentina, presentate dai cittadini contro le richieste di archiviazione proposte dalla Procura. Secondo quest’ultima non ci sarebbe bisogno di procedere nei confronti di sei imputati che secondo i pm non sarebbero responsabili di quanto accaduto. Tra questi anche il prefetto Renato Saccone.

GLI INDAGATI - Oltre a quelli citati prima, e cioè la sindaca Appendino, l’ex questore Angelo Sanna, l’ex capo di Gabinetto Giordana e il prefetto Saccone, sono stati scritti nel registro degli indagati anche il dirigente di polizia municipale Marco Sgarbi, il direttore del Gabinetto della prima cittadina Paolo Lubbia, il viceprefetto Roberto Dosio, il dirigente del Commissariato Centro Alberto Bonzano, il presidente e il vicepresidente di Turismo Torino Maurizio Montagnese e Danilo Bessone, l’architetto progettista Enrico Bertoletti, Chiara Bobbio dell’ufficio Gabinetto della sindaca, il capo di Gabinetto della Questura Michele Mollo, il funzionario dei vigili del fuoco Dario Longhin e, infine, Franco Negroni e Pasquale Piro della commissione di vigilanza.