21 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Porta Palazzo

Ristoranti, ostello e spazi culturali: al via la rivoluzione di Porta Palazzo

Il mercato così come siamo abituati a conoscerlo lascerà spazio a un nuovo progetto. L’obiettivo? Rivoluzionare e migliorare uno dei luoghi storici di Torino

TORINO - Il count down è iniziato: tra pochi mesi la «Porta Palazzo» che conoscevamo non esisterà più. Inizierà infatti a settembre la tanto attesa riqualificazione volta a dare un volto nuovo a piazza della Repubblica. Tanti i cambiamenti annunciati dall’amministrazione e approvati tramite due delibere dalla Giunta comunale.

PORTA PALAZZO, IL RESTYLING - Come dicevamo, la Porta Palazzo di oggi lascerà spazio a un concetto urbanistico e sociale diverso, più moderno, in cui a dominare sarà il tema del «food». Al posto dell’attuale caserma dei vigili del fuoco sorgerà un ostello con zona ristoro e presidi slow-food. Il tema del cibo rivoluzionerà anche il mercato del pesce, visto che verrà completamente rifatto, con spazi dehors sulla piazza, banchi e ristoranti ovviamente di pesce. Rimane poi il Palafuksas, che vedrà nascere locali di somministrazione, negozi e spazi culturali. I banchi del mercato verranno riorganizzati completamente per quanto riguarda il reparto ortofrutta: un’azione che permetterà di dare più risalto all’ingresso del mercato coperto. Aspetto ancora più importante: verranno adottate nuove misure di sicurezza, al fine di rendere più piacevole la frequentazione di Porta Palazzo.

PORTA PALAZZO, PARLA APPENDINO - Chiara Appendino commenta così l’imminente riqualificazione: «Porta Palazzo è un simbolo della nostra Città. Un luogo in cui realtà storiche vivono ancora e incontrano le nuove generazioni. Dove la contaminazione culturale ha dato vita a progetti culturali e associazioni che svolgono un ruolo prezioso per tutto il territorio. La riqualificazione che avrà luogo non potrà che dare nuovo lustro a tutto questo». Da settembre in poi i torinesi avranno una nuova Porta Palazzo.