18 ottobre 2019
Aggiornato 01:00
Cronaca

Riciclaggio di moto rubate e produzione di marijuana: sgominato sodalizio criminale

Sono state le denunce delle associazioni di biker, dopo diversi furti, a far scattare le indagini. Scoperto traffico di droga: sequestrati centinaia di chili di marijuana

TORINO - Colpo grosso della polizia giudiziaria e della polizia stradale di Torino, capaci di sgominare un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e al riciclaggio di motocicli rubati. L’operazione Adventure ha permesso di emettere cinque ordinanze di custodia cautelare e l’arresto in flagranza di reato di altre due persone.

RICICLAGGIO DI MOTO - Tutto è nato dalle denunce presentate dalle associazioni di biker, a seguito di un aumento di furti di moto, soprattutto del marchio Bmw e dei modelli GS 1000 o 1200 Adventure. Gli inquirenti hanno monitorato gli annunci apparsi su Subito e Ebay dove venivano piazzati i pezzi di ricambio dei motocicli: a gestire il traffico era G.F., 30enne di Venaria, che nonostante fosse agli arresti domiciliari andava a lavoro presso una rivendita di moto di Collegno e pubblicava gli annunci, mettendo in vendita i pezzi di ricambio.

IL GIRO DI DROGA - Monitorando l’attività di G.F., la polizia ha scoperto un traffico di stupefacenti portato avanti dal 30enne insieme a C.A., chef e titolare di un rinomato ristorante di Venaria, e al cognato D.G. Il sodalizio criminale coltivava marijuana e la rivendeva insieme all’hashish a terzi. L’attività illecita veniva condotta in alcuni capannoni in cui si sarebbe dovuto produrre canapa sativa, sulla quale è in atto da tempo una rivalutazione dei criteri di coltivazione e produzione. La scoperta dei capannoni ha permesso di sequestrare più di 2000 piante, per quasi 300kg di marijuana e hashish. Le indagini hanno permesso di raccogliere elementi di responsabilità nei confronti di 13 persone: per cinque di loro sono scattate le misure cautelari, altri 2 sono stati arrestati in flagranza di reato perchè sorpresi in un capannone presso il complesso «Artico» a gestire serre con oltre 3300 piante di marijuana.