21 ottobre 2019
Aggiornato 04:30
Quartiere Barriera di Milano

Controlli a Barriera di Milano, chiusi un kebab e un negozio di alimenti

La polizia di Stato ha messo i sigilli a un negozio di alimentari gestito da un cittadino bengalese. Questo, da quanto accertato, veniva usato quale probabile ricettacolo di materiale di provenienza furtiva

TORINO - Controlli straordinari da parte della polizia di Stato nel quartiere Barriera di Milano. Negli scorsi giorni gli agenti hanno identificato 50 persone, prevalentemente extracomunitari: due di queste, un marocchino e un gabonese, privi di documenti, sono state portate in Questura per accertamenti sull'identità e, al termine, per entrambi è scattato il foglio di espulsione del territorio nazionale.

2 LOCALI CHIUSI - Durante le operazioni, gli agenti hanno chiuso due esercizi commerciali sottoposti a controllo. Il primo è il Turkish Istanbul-Caffetteria di via Montanaro 66/c perché gli avventori presenti all'interno, una decina in tutto, sono risultati essere tutti gravati da precedenti. Il secondo invece è un negozio di alimentari in corso Giulio Cesare 132/a il cui titolare è un cittadino bengalese di 41 anni: la polizia nei giorni scorsi aveva raccolto segnalazioni relative a movimenti sospetti all’interno dell’esercizio in questione, probabile ricettacolo di materiale di provenienza furtiva (telefoni cellulari ed altra apparecchiatura elettronica) ceduti al titolare da tossicodipendenti gravitanti attorno ai giardini di piazza Montanaro. Durante i controlli, la porta sul retro è risultata completamente e immotivatamente spalancata sul cortile condominiale interno che dà sui giardini di piazza Montanaro. Sotto il registratore di cassa sono stati ritrovati alcuni telefoni cellulari di dubbia provenienza e, per due smartphone, gli investigatori sono riusciti a risalire ai legittimi proprietari, i quali ne rientravano in possesso. Il titolare del negozio l’esercizio è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione e favoreggiamento personale e il locale sottoposto a sequestro, mediante apposizione dei sigilli, poiché utilizzato dallo stesso per gestire altre attività di natura delittuosa.