18 ottobre 2019
Aggiornato 00:00
Cronaca

Truffa dello specchietto ai danni di due anziani in corso Brunelleschi: arrestati due nomadi

Nella stessa giornata è stata denunciata una coppia di italiani, rei di aver tentato di estorcere centinaia di euro a un ragazzo con lo stesso pretesto

TORINO - La truffa dello specchietto non va mai in vacanza, anzi. Negli ultimi giorni i poliziotti sono riusciti a sventare due tentativi di truffa ai danni di una coppia di anziani e di un ragazzo: gli episodi si sono verificati in corso Brunelleschi e in corso Regina Margherita. I truffatori, una coppia di nomadi e una coppia di italiani, sono stati arrestati e denunciati.

LA PRIMA TRUFFA - Due cittadini italiani, un uomo ed una donna, di 29 anni, nomadi itineranti, sono stati tratti in arresto nelle scorse ore dal personale della Squadra Volante poiché responsabili di una tentata truffa ai danni di una coppia di anziani. Gli agenti della Polizia di Stato, transitando in servizio di controllo del territorio su corso Brunelleschi, la mattina del 16 Luglio u.s.,  hanno notato un’autovettura parcheggiata in modo anomalo. Fuori da essa, una coppia di anziani di 77 e 66 anni, parlava con la coppia di nomadi. Intervenuti per un controllo,  sospettando il tentativo di una truffa in atto, gli agenti della Polizia di Stato sentivano le parti e ricostruivano quanto accaduto. La coppia di nomadi itineranti, dopo aver colpito la vettura degli anziani, una Fiat Punto, come a simulare un urto fra le due auto, chiedevano loro di accostare ed esigevano il risarcimento del presunto danno al loro specchietto (che in realtà presentava il vetro già rotto) con la cifra di 260 €. Per poter velocizzare lo scambio di denaro, i due non esitavano a cercare di impietosire le vittime facendo cenno ad un presunto fratello ricoverato in ospedale; non riuscendo nel loro  intento, cercavano allora di mettere pressione sugli anziani esibendo il  biglietto da visita di un carrozziere ed un modulo cartaceo per constatare l’avvenuto incidente. Solo il tempestivo intervento della pattuglia della Polizia di Stato interrompeva l’azione criminale della coppia. Accompagnati in Questura per accertamenti, emergevano a carico di entrambi svariati pregiudizi di Polizia per reati contro il patrimonio nonché episodi specifici del tutto analoghi a quelli in esame.  Per la coppia sono scattate le manette per tentata truffa aggravata in concorso.

LA SECONDA TRUFFA - Nelle stesse ore, altri due cittadini italiani, un uomo di 21 ed una donna di 40 anni, sono stati denunciati per un episodio del tutto analogo; a bordo di una vettura rubata, successivamente rintracciata e fermata dagli agenti della Squadra Volante, hanno tentato di estorcere  ad un ragazzo italiano dapprima la somma di 400 €, scendendo poi a 200€, per  un presunto danno alla loro auto, di cui lo stesso non riconosceva assolutamente alcuna responsabilità in merito. Fornito al 112 NUE la targa dell’auto dei truffatori, personale della Squadra Volante intercettava la coppia, che frattanto si era spostata da corso Regina Margherita a Via Lancia, e li fermava. Essendo risultata l’auto sulla quale viaggiavano di provento furtivo, il ragazzo che la conduceva è stato sottoposto a fermo per ricettazione, nonché denunciato per tentata truffa in concorso e guida senza patente, aggravata dalla recidività nei due anni. La donna che viaggiava con lui è stata denunciata per tentata truffa aggravata e ricettazione in concorso.